Il direttore degli Uffizi risponde a chi è contrario a un maggiore afflusso nel Corridoio Vasariano

Eike D. Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, risponde con un comunicato stampa alle obiezioni sollevate al suo progetto di aprire il Corridoio Vasariano a un pubblico più vasto.
Orari degli Uffizi per le festività pasquali.

Vista dell'Arno dal Corridoio Vasariano

Vista dell’Arno dal Corridoio Vasariano

Il ‘percorso del principe’ rappresenta un’occasione unica per una visione aerea di Firenze, per spiare Ponte Vecchio dall’alto, per ammirare le collezioni d’arte nel Corridoio e poi perdersi nei giardini di Boboli. Il Corridoio Vasariano (vedi un articolo di chi scrive) deve il nome al suo autore, è lungo quasi un chilometro e largo pochi metri, collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti passando all’interno di diversi edifici.
Nel comunicato si leggono le motivazioni, condivisibili, del direttore che si prefigge lo scopo di eliminare i privilegi e offrire la possibilità “di passare attraverso il Corridoio Vasariano arrivando a Palazzo Pitti, con un biglietto separato da quello degli Uffizi e adeguato ai normali prezzi di accesso ai musei”.
Questo perché, non molti sanno che, finora, l’accesso è stato possibile tramite tour operators e compagnie di viaggio con un costo a persona di ben 45 euro con lunghi tempi di attesa.

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Questo è il punto di forza, encomiabile, del progetto e allora quali sono le obiezioni mosse?
1) Il deposito di oggetti in guardaroba, l’accesso è agli Uffizi e si esce a Pitti.  Sarebbe sufficiente comunicare ai visitatori “prima dell’acquisto del biglietto” che devono tornare agli Uffizi per riprendere gli oggetti lasciati in deposito.
2) C’è chi si è preoccupato del peso delle persone sul pavimento. A questo Schmidt risponde che il: “peso delle persone non sarà mai concentrato in un solo punto come invece accade, per esempio, nella sala di Botticelli della Galleria degli Uffizi…”.
3) Qualcuno è contrario allo spostamento della collezione di autoritratti negli Uffizi. A questo il direttore ha precisato che la sede storica della collezione, iniziata dal cardinale Leopoldo dei Medici, erano proprio gli Uffizi. La collezione fu spostata solo nel 1973 nel Corridoio Vasariano. Inoltre la visita nel Corridoio di 45 minuti circa non consente al visitatore di ammirare con calma le opere lì esposte. In ultimo le condizioni climatiche del Corridoio Vasariano (freddissimo d’inverno e molto caldo d’estate) non sono ideali ad ospitare  dipinti.
Il direttore degli Uffizi ha precisato che al completamento dei lavori saranno esposti nel Corridoio “altre classi di materiali, che per loro natura non sono così delicate dal punto di vista climatico… gli affreschi staccati dall’esterno del Corridoio Vasariano stesso, che da decenni giacciono nei depositi. Opere dunque, che hanno una precisa connessione storica con l’ambiente in cui verranno poste”.
Novità anche negli arredi: verranno sostituite le plafoniere anni ’70 con “un’illuminazione migliore”.
L’obiettivo del Direttore è quello di aprire, il Corridoio Vasariano, veramente “al pubblico, secondo lo spirito dell’eredità di Anna Maria Luisa dei Medici che lasciò alla città ‘quello che è per ornamento dello Stato, per utilità del pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri'”.
Come dargli torto? Non mancate di visitarlo per regalarvi l’emozione unica della vista, come dai tetti, di Firenze, dell’Arno e delle sue colline.

Orario degli Uffizi durante le festività pasquali

Domenica 27 marzo (giorno di Pasqua) i musei osserveranno il normale orario d’apertura dei giorni festivi.
Per il giorno di Pasquetta (lunedì 28 marzo) saranno aperti straordinariamente la Galleria degli Uffizi dalle 8.15 alle 18.50; il Giardino di Boboli, il Museo degli Argenti e la Galleria del Costume dalle 8.15 alle 18.30.
Per tutti questi musei è possibile prenotare le visite di entrambe i giorni chiamando il numero 055-294883.

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