Firenze, Palazzo Pitti, La magia dei Lapislazzuli

Fino all’11 ottobre una mostra preziosa, non solo per la sua ‘materia prima’, più costosa dell’oro, ma per la varietà delle opere esposte, la collaborazione di molti musei e istituzioni internazionali, e per la meraviglia che suscita.

periodo medio elamita, XII secolo a.C. lapislazzuli e decorazioni in oro Parigi, Musée du Louvre, Département des Antiquités orientales

Figura di colomba, periodo medio elamita, XII secolo a.C.
lapislazzuli e decorazioni in oro, Parigi, Musée du Louvre, Département des Antiquités orientales

La magia del suo colore l’ha reso nei secoli sinonimo di preziosità, materiale ambito (il blu oltremarino) dai pittori di miniature e da ogni artista per poter raffigurare il mare o i cieli con una intensità e brillantezza paragonabile solo a quella in natura (un esempio: la Camera degli Sposi a Mantova). La rara pietra blu, con le venature d’oro della pirite o sfumature bianche della calcite, proveniva nell’antichità dalle cave di Sar-e-Sang, tra i monti del Badakshan (attuale Afghanistan), giacimento conosciuto e visitato da Marco Polo nel XIII secolo. Cennino Cennini lo definiva: “colore nobile, bello, perfettissimo oltre tutti i colori”.

Botteghe granducali Giovan Battista Cervi (Firenze, 1532-1586) Coppa a forma di conchiglia ante 15 maggio 1576 lapislazzuli, oro fuso, cesellato e smaltato; Firenze, Palazzo Pitti, Museo degli Argenti

Botteghe granducali – Giovan Battista Cervi
(Firenze, 1532-1586) – Coppa a forma di conchiglia, ante 15 maggio 1576
lapislazzuli, oro fuso, cesellato e smaltato;
Firenze, Palazzo Pitti, Museo degli Argenti

In mostra: amuleti antichi e codici miniati. Nella prima sezione, Dalla Natura all’artificio, vasi e coppe destinati alle corti rinascimentali. Esposte alcune opere preziose della collezione di Cosimo I de’ Medici, accresciuta da Francesco I che chiamò da Milano, nel 1572, i fratelli Caroni per lavorare nel famoso Casino di San Marco.

Botteghe granducali (Caroni ?) Jaques Bylivelt (Delft, 1550 – Firenze, 1603) su disegno di Bernardo Buontalenti (Firenze, 1523-1608) Fiasca 1583-1584 lapislazzuli, oro fuso, cesellato e smaltato, rame dorato Firenze, Palazzo Pitti, Museo degli Argenti

Botteghe granducali (Caroni ?) Jaques Bylivelt (Delft, 1550 – Firenze, 1603)
su disegno di Bernardo Buontalenti
(Firenze, 1523-1608) Fiasca 1583-1584
lapislazzuli, oro fuso, cesellato e smaltato, rame dorato, Firenze, Palazzo Pitti, Museo degli Argenti

Nella seconda sezione, Commesso in pietre dure e pietre dipinte, i lavori eseguiti per i regnanti d’Europa nella Galleria dei Lavori, la manifattura voluta da Ferdinando I nel 1588.

Melozzo da Forlì (Forlì, 1438-1494) Angelo che suona il liuto 1474 circa affresco staccato riportato su cadorite Città del Vaticano, Musei Vaticani

Melozzo da Forlì (Forlì, 1438-1494)
Angelo che suona il liuto, 1474 circa
affresco staccato riportato su cadorite
Città del Vaticano, Musei Vaticani

La terza sezione, La pietra blu nel fasto principesco, mostra gli oggetti più sfarzosi eseguiti nella pietra ricercata per l’altissimo costo, come le opere per la famiglia Borghese o l’enorme alzata da tavola per Maria Luisa Borbone, reggente d’Etruria.

Da Jacopo Bassano Adorazione dei Magi seconda metà del XVI secolo olio su lapislazzuli Milano, Collezione Giulini

Da Jacopo Bassano, Adorazione dei Magi
seconda metà del XVI secolo
olio su lapislazzuli, Milano, Collezione Giulini

Nella quarta sezione, Dall’Oltremare al Blu Klein, le opere d’arte orafa del secolo scorso (Cartier e altri) fino all’opera di Yves Klein, giovane artista scomparso prematuramente.

Info utili:

sede: Museo degli Argenti, Palazzo Pitti, Firenze

orario: 8.15 – 18.30

chiusura: primo e ultimo lunedì del mese

Prezzo Biglietto:

intero: 10 euro – ridotto: 5 euro

sito web: www.unannodarte.it

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