Hitchcock Truffaut, lezioni di cinema. Presentato alla Festa del Cinema di Roma.

Se non avete letto il libro ora c’è il film, con la partecipazione di grandi registi. A Roma anche la mostra su Truffaut.

Hitchcock/Truffaut” non è soltanto un libro per cinefili, critici, addetti ai lavori ma per tutti quelli che amano il cinema. Un libro per chi ha ammirato Hitchcock e provato il perverso piacere dei brividi lungo schiena davanti alle sue pellicole in bianco e nero o quello dell’adrenalina anche in assenza di effetti speciali. Quali erano i suoi trucchi, come ti faceva entrare nello schermo? Questa è la magia del cinema, quella che lo accomuna a Mario Bava e non solo, quella che Truffaut nel suo libro cerca di catturare facendola raccontare allo stesso Hitchcock.

Nel 1954 Truffaut incontrò Hitchcock mentre lavorava come critico presso le Cahiers du cinéma. Nel 1962, appena trentenne con solo tre film al suo attivo, scrisse una lettera a Hitchcock – che era all’apice del successo e stava ultimando Uccelli – esternando la sua ammirazione e chiedendogli un’intervista di “8 giorni e 30 ore” per un libro, che avrebbe lo scopo di dimostrare alla critica americana che aveva sottovalutato Hitchcock e che i suoi film non erano solo intrattenimento.hitchcock
Il profilo più noto della tv in bianco e nero era in California e rispose con un telegramma accettando l’intervista che iniziò il giorno del suo compleanno (63 anni).

Il libro uscì dopo 4 anni e i due registi divennero amici mantenendo una regolare corrispondenza per oltre venti anni.

Director_Kent_Jones_Photo_credit_GODLIS

Pur nel rispetto e ammirazione reciproca i due erano molto diversi e avevano due concezioni diverse di cinema. Nel 1979 Truffaut parlando in diretta disse di Hitchcock : “In America avete rispetto per lui perché gira delle scene d’amore come fossero scene di un omicidio; noi lo rispettiamo perché gira delle scene di omicidio come fossero d’amore”.

Hitchcock_Truffaut_poster_-_Halsman_final

Il regista francese chiamava il suo libro “Hitchbook” e lo considerava un “livrefilm” e non sbagliava perché oggi è diventato un film, quello del regista-scrittore Kent Jones che per raccontare questi due giganti del cinema ha scomodato maestri come Martin Scorsese, Wes Anderson, Kiyoshi Kurosawa, Peter Bogdanovich… Oltre alcuni brani dell’intervista e le foto, il film ripercorre, attraverso le pellicole più significative la filmografia del mago del brivido. Una grande lezione di cinema.

Alla Casa del Cinema di Roma (ingresso gratuito) è in corso una mostra, fino al 15 novembre, su Truffaut: http://www.casadelcinema.it/?event=francois-truffaut-poeta-dell%e2%80%99immagine-2

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