74. Mostra del Cinema di Venezia. Leoni d’oro alla carriera a Jane Fonda e Robert Redford. ‘Rosita’ film di pre-apertura

Mostra del Cinema di Venezia (30 agosto – 9 settembre 2017). Assegnati i Leoni d’Oro  alla carriera a Jane Fonda e a Robert Redford. Il primo settembre gli attori statunitensi riceveranno il premio al Lido, dove presenteranno il loro nuovo film: Our souls at night. In sala Darsena, il 29 agosto, sarà proiettato il film di pre-apertura: Rosita (1923), collaborazione tra due giganti del cinema muto il regista Ernst Lubitsch e la diva Mary Pickford


Dopo La Caccia (1966 diretto da Arthur Penn) e A piedi nudi nel parco (1967 di Neil Simon) Jane Fonda e Robert Redford ritireranno il premio venerdì 1 settembre nella Sala Grande del Palazzo del Cinema (Lido di Venezia). Alla premiazione seguirà la proiezione (Fuori Concorso) del loro ultimo film di Netflix, Our Souls at Night, diretto da Ritesh Batra e prodotto da Redford e dalla sua società Wildwood Enterprises, Inc.

Jane Fonda

Jane Fonda headshot

Il Cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta,  ha deciso l’attribuzione dei Leoni d’oro alla carriera a Jane Fonda e Robert Redford, su proposta del Direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera che ha dichiarato: “Attore, regista, produttore, ambientalista, ispiratore e fondatore di quel brillante esperimento cinematografico chiamato Sundance: sia di fronte che dietro alla macchina da presa, sia quando ha difeso la causa del cinema indipendente o quella del nostro pianeta, Robert Redford ci ha accompagnato attraverso cinquant’anni di storia americana con una combinazione di rigore, intelligenza e grazia che resta insuperabile. Piuttosto riluttante a ricoprire il ruolo di star, sin dagli inizi della carriera Redford ha utilizzato il proprio talento e il successo per realizzare film su tematiche a lui care e aprire la strada ad altri registi indipendenti al pari di sé. Attore istintivo e allo stesso tempo riflessivo, dotato di una scrupolosa attenzione per il dettaglio, come regista Redford ha dimostrato di essere un eccezionale narratore. La sua dedizione ai personaggi e alle storie è andata di pari passo con l’impegno e la passione per la complessa bellezza e per i valori del nostro mondo in continua evoluzione”.

Robert Redford

Robert Redford_headshot © Marc Hom

A proposito del riconoscimento a Jane Fonda (nata a New York nel 1937, figlia di Henry Fonda e Frances Seymour Fondail) Alberto Barbera si è così espresso: “Poche star hollywoodiane hanno avuto una vita contraddistinta da atteggiamenti altrettanto risoluti e fieri come quelli esibiti da Jane Fonda nel corso della sua carriera professionale. Un’esistenza segnata da passioni intense, vissute all’insegna dell’indipendenza da ogni forma di conformismo, con una generosità toccante e vulnerabile. Di volta in volta, attivista politica e sociale, sex symbol, scrittrice, icona femminista, produttrice, profeta dell’esercizio fisico, ma soprattutto attrice di straordinario successo e non comune talento, Jane Fonda è tra le maggiori protagoniste della scena cinematografica contemporanea. Il Leone d’oro alla carriera è il tributo doveroso all’impegno personale e alle brillanti qualità di un’interprete che ha saputo dar vita a personaggi indimenticabili, controversi e disparati, dando prova di un’incessante capacità di reinventarsi, pur rimanendo fedele a se stessa, ai propri valori, al proprio indiscusso talento d’artista”. Jane Fonda si è aggiudicata due premi Oscar (miglior attrice protagonista nel 1971 per Una squillo per l’ispettore Klute e nel 1978 per Tornando a casa) e tre Golden Globe.

Red Carpet

Red Carpet

Robert Redford, fervente ambientalista ed ecologista, dai primi anni Settanta è stato per quasi quarant’anni un membro del consiglio di amministrazione del Natural Resources Defense Council. Non solo un artista davanti e dietro la macchina da presa ma un uomo a 360 gradi, sostenitore dell’espressione creativa senza compromessi (fondatore dello strepitoso Sundance Film Festival http://www.sundance.org/festivals/sundance-film-festival ), si batte per la responsabilità sociale e il coinvolgimento politico. Nel 1969 Redford e Paul Newman sono stati protagonisti di Butch Cassidy. L’artista, insieme a Newman e Hill, ha girato La stangata che ha vinto sette Oscar (incluso quello di miglior film). Inoltre Redford è apparso in numerosi film della sua società di produzione, la Wildwood Enterprises, come Il candidato, Il cavaliere elettrico e Tutti gli uomini del presidente, film che ha ricevuto sette nomination agli Oscar (inclusa quella di miglior film).

Sala Giardino

Sala Giardino

Con Gente Comune Redford ha debuttato alla regia, ha vinto un Directors Guild of America Award, un Golden Globe e un Oscar come Miglior Regista. Gran parte della vita di Redford è dedicata al Sundance Institute che ha fondato nel 1981 per il supporto e lo sviluppo di sceneggiatori e registi emergenti e per la diffusione nazionale e internazionale del nuovo cinema indipendente. Attualmente è sul set di The Old Man and the Gun insieme a Sissy Spacek, Danny Glover e Casey Affleck.
Il film Netflix Our Souls at Night – basato sul romanzo di Kent Haruf, adattato per lo schermo da Scott Neustadter e Michael H. Weber (Colpa delle stelle) –  comincia quando la vedova Addie Moore (Jane Fonda) si presenta a sorpresa dal suo vicino di casa, il vedovo Louis Waters (Robert Redford). In quella cittadina in Colorado sono stati vicini per decenni, ma fino a quel momento con pochi contatti.

Logo

Logo Biennale di Venezia

Per i fan di Robert Redford impazienti di vederlo sullo schermo, giovedì 27 luglio ore 21.30 all’arena della Casa del Cinema di Roma a Villa Borghese – per la rassegna ‘In mare aperto’ – sarà proiettato il film con l’attore:  All Is Lost – Tutto è perduto (2013 – v.o. sott. it.). La storia di un uomo in balia di una tempesta nell’Oceano Indiano. Ingresso libero.
Sito web: http://www.casadelcinema.it/

Rosita

Rosita – Ernst Lubitsch – Mary Pickford – Courtesy of The Museum of Modern Art

Il film scelto per la serata di pre-apertura di martedì 29 agosto della Mostra del Cinema di Venezia, che si terrà nella Sala Darsena (Palazzo del Cinema) al Lido, è Rosita (1923, 82’), famoso per essere l’unica collaborazione tra due giganti del cinema muto: il regista Ernst Lubitsch e la diva Mary Pickford. Rosita sarà proiettato in una nuova copia digitale restaurata in 4K a cura del Museum of Modern Art (MoMA) di New York, con il supporto di The Film Foundation, presentata in prima mondiale. La proiezione sarà musicata dal vivo dalla Mitteleuropa Orchestra del Friuli–Venezia Giulia, con la direzione della musicologa Gillian Anderson che ha ricostruito la partitura originale del film lavorando sugli spartiti recuperati alla Biblioteca del Congresso di Washington.
Per ragioni misteriose, e nonostante il suo successo, la Pickford ostacolò il film e permise che venisse distrutto (preservandone il quarto rullo, per ragioni non meno misteriose). Rosita scomparve finché negli anni ’60 una copia in nitrato fu scoperta negli archivi russi e rimpatriata per opera del Museom of Modern Art. Un negativo di sicurezza fu realizzato dalla copia in nitrato ma nessun lavoro ulteriore venne fatto, per i costi e la difficoltà di ricreare le didascalie inglesi. Una copia di tutto lo script, che includeva tutte le didascalie, era fortunatamente sopravissuta nella collezione dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Usando come modello i titoli del quarto rullo della Pickford, vennero realizzati nuove didascalie che ricalcavano gli originali. Lavorando con questi materiali, il MoMA ha ricreato questa pellicola leggendaria, ma molto danneggiata, nella forma più vicina possibile alla prima edizione.

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