Regalatevi la mostra su Ambrogio Lorenzetti, grande innovatore

Prorogata fino all’8 aprile 2018, presso Santa Maria della Scala (Siena), è visitabile la straordinaria mostra su Ambrogio Lorenzetti.

Ingresso mostra

Ingresso mostra

Ambrogio Lorenzetti, considerato uno degli artisti più importanti dell’Europa trecentesca, è noto al grande pubblico quale autore degli affreschi del Palazzo Pubblico di Siena: le Allegorie e gli Effetti del Buono e del Cattivo Governo in città e nel suo contado. Affreschi ricchi di riferimenti, storia e vita quotidiana da sempre apprezzati per i loro contenuti sempre validi: l’etica politica delle città-stato italiane nell’età comunale.

Ambrogio Lorenzetti, Gruppo di Clarisse, 1320 - 1325 circa, Affresco distaccato, dall'aula capitolare del convento di San Francesco a Siena, Londra, The National Gallery

Ambrogio Lorenzetti, Gruppo di Clarisse, 1320 – 1325 circa, Affresco distaccato, dall’aula capitolare del convento di San Francesco a Siena, Londra, The National Gallery

Poco considerate, invece, le altre opere pittoriche di Ambrogio (iscritto nel 1327 all’Arte dei medici e speziali di Firenze), di cui non esiste una moderna e affidabile monografia scientifica. Questa mostra, preceduta da un’attività di ricerca e dalle campagne di restauro, ha il pregio speciale di tentare di ricostruire la sua straordinaria attività pittorica nel suo complesso, grazie anche ai prestiti di opere dall’estero (Musée du Louvre, National Gallery di Londra, Städel Museum di Francoforte e Yale University Art Gallery). Tanto più è importante questa esposizione a Siena in quanto la città conserva circa il settanta per cento delle opere oggi conosciute dell’artista.

Affresco della cappella annessa alla rotonda di San Galgano a Montesiepi, particolare

Affresco della cappella annessa alla rotonda di San Galgano a Montesiepi, Eva, particolare

La mostra rappresenta il culmine di un progetto avviato nel 2015 con l’iniziativa Dentro il restauro (realizzato grazie al contributo del MiBACT per Siena Capitale Italiana della Cultura 2015) mirato ad una migliore conservazione delle opere e una più profonda conoscenza dell’attività del pittore. Con Dentro il restauro, sono state trasferite a Santa Maria della Scala alcune opere dell’artista che necessitavano di restauri: il ciclo di affreschi staccati della cappella di San Galgano a Montesiepi, così al di fuori dai canoni della consolidata iconografia sacra che i committenti pretesero delle modifiche poco dopo la loro conclusione, e il polittico della chiesa di San Pietro in Castelvecchio a Siena (nell’occasione ricomposto correttamente e riunito con l’originaria cimasa raffigurante il Redentore benedicente). Inoltre il cantiere di restauro allestito era ‘aperto’, fruibile da cittadinanza e visitatori. 

Affresco della cappella annessa a San Galgano a Montesiepi, particolare

Affresco della cappella annessa a San Galgano a Montesiepi, particolare

È possibile ammirare i risultati di altri due restauri portati a compimento, tra cui la prima raffigurazione di una tempesta nella storia della pittura occidentale: il primo è nella chiesa di San Francesco, con gli affreschi dell’antica sala capitolare dei frati francescani senesi, e l’altro nella chiesa di Sant’Agostino, nel cui capitolo Ambrogio Lorenzetti dipinse un ciclo di storie di Santa Caterina e gli articoli del Credo.  

 Maestà - museo d'arte sacra Massa Marittima

Maestà – museo d’arte sacra Massa Marittima

Quello che meraviglia, ammirando l’insieme dei dipinti di Ambrogio Lorenzetti, è la sua portata innovatrice nel linguaggio stilistico e iconografico del suo tempo. Come correttamente evidenziato dal direttore del Santa Maria, Daniele Pittèri: Ambrogio Lorenzetti “oltre che un’artista di elevate e raffinate qualità intellettuali, è stato uno dei massimi pittori del XIV secolo”.

 Maestà - museo d'arte sacra Massa Marittima, particolare

Maestà – museo d’arte sacra Massa Marittima, Spes (Speranza) particolare

Per comprendere la portata innovativa di Ambrogio è sufficiente ammirare gli affreschi, come il Martirio di sei francescani (basilica di San Francesco) dove è riscontrabile  una grande varietà di fisionomie e costumi, o le sue tavole (tra cui la coperta di un registro semestrale della Gabella comunale del secondo semestre 1344), in cui i volti dei personaggi non sono seriali ma individualizzati ed esprimono emozioni diverse.
La sua capacità narrativa emerge già nelle prime decadi del 1300, nella rappresentazione della natura, nel notturno dell’altarolo dello Städel Museum di Francoforte, nel suo scandagliare il paesaggio, nella naturalezza dei gesti e degli sguardi dei suoi personaggi.

 Maestà - museo d'arte sacra Massa Marittima, Carità

Maestà – museo d’arte sacra Massa Marittima, Carità

Nella Maestà di Massa Marittima tra le figure sacre spiccano, ai piedi del trono, le tre Virtù teologali: Fede, Speranza e Carità. Nella rossa Caritas si svincola dalla consueta tradizione figurativa, distingue cromaticamente le tre donne facendo, probabilmente, riferimento al canto XXIX del Purgatorio di Dante: “Tre donne in giro, dalla destra rota,/ venìan danzando: l’una tanto rossa,/ ch’appena fora dentro al foco nota;/ l’altr’era come se le carni e l’ossa/ fossero state di smeraldo fatte;/ la terza pareva neve testè mossa;/ ed or parevan dalla bianca tratte,/ ora dalla rossa; e dal canto di questa/ l’altre togliean l’andare e tarde e ratte.”. Dante, a sua volta, si ispira a Bernardo di Chiaravalle che definisce come carboni di fuoco le opere di carità (“carbones ignis opera sunt caritas”, Sermones de diversiis).

San Michele Arcangelo, Palazzo Corboli Asciano

San Michele Arcangelo, Palazzo Corboli Asciano

Nello specchio retto dalla Fede si scorge la raffigurazione della Trinità. Persino gli strumenti musicali raffigurati – viella, salterio e citola – sono dipinti con tale precisione che è stato possibile riprodurli e suonarli.
Fin dal 2015 un gruppo di lavoro di giovani storici dell’arte, formatisi all’Università senese, ha portato avanti studi per una migliore conoscenza del pittore “singularissimo” (come lo definiva Ghiberti), delle sue opere, dei suoi committenti, della sua biografia e del suo mondo. Il team (coordinato da Roberto Bartalini e Alessandro Bagnoli) ha affrontato lo studio delle opere di Ambrogio Lorenzetti da molteplici angolazioni: lo stile figurativo, il linguaggio iconografico, la committenza, la ricostruzione di contesti perduti, la provenienza delle opere, la loro conservazione, la loro fortuna storiografica e la periodizzazione dell’attività dell’artista.

San Michele Arcangelo, Palazzo Corboli Asciano, particolare

San Michele Arcangelo, Palazzo Corboli Asciano, particolare

Il lavoro è stato svolto in sinergia con i colleghi storici, archivisti, paleografi, storici della letteratura e della cultura dell’Università senese. Il catalogo è pregevole opera di questo gruppo di giovani studiosi oltre che dei tre curatori: Alessandro Bagnoli, Roberto Bartalini e Max Seidel.

Madonna con Bambino, musee du Louvre

Madonna con Bambino, musee du Louvre

L’esposizione, promossa e finanziata dal Comune di Siena, gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Toscana. 

Madonna con Bambino, musee du Louvre, particolare

Madonna con Bambino, musee du Louvre, particolare

Foto, tranne dove diversamente indicato, di Marco De Felicis

Informazioni

SEDE ESPOSITIVA:
Siena, Complesso museale Santa Maria della Scala, Piazza del Duomo, 1

ORARI: Lunedi, Mercoledì e Giovedì dalle 10.00 alle 17.00 (ultimo ingresso 16,30)
Venerdì dalle ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18,30)
Sabato e Domenica dalle ore 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19,30)
Martedì giorno di chiusura del museo e della mostra ad eccezione dei giorni 26 dicembre e 2 gennaio.
25 Dicembre chiusura del museo e della mostra.
Dal 23 dicembre al 6 Gennaio la mostra e il Museo saranno aperti tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00 da Lunedì al Venerdì e dalle 10.00 alle 20.00 il Sabato e la Domenica. Ultimo accesso 30 minuti prima della chiusura.

BIGLIETTI: Ingresso alla mostra -Intero 9 euro -Ridotto 7 euro ragazzi dai 12 ai 18 anni, over 65, studenti, militari e categorie convenzionate -Gratuito minori di anni 12, accompagnatori portatori handicap, giornalisti e accompagnatori gruppo
-Gruppi 5 euro (minimo 15 persone)
Cumulativi:
-Mostra + Santa Maria della Scala Intero 14 euro
-Mostra ridotto + Santa Maria della Scala 12 euro
-Mostra + Museo Civico 14 euro
-Mostra + Santa Maria della Scala+ Museo Civico 20 euro
-Mostra + Acropoli pass (Duomo di Siena + Santa Maria della Scala) 25 euro
dal 22 ottobre al 31 ottobre e dal 26 dicembre al 6 gennaio
La mostra di Lorenzetti è integrata dalla visita agli affreschi restaurati per questa occasione nella Basilica di San Francesco e nella Chiesa di Sant’Agostino. La visita è gratuita
Basilica di San Francesco, Piazza S. Francesco
Ambrogio Lorenzetti, affresco staccato, Martirio di sei francescani
Ambrogio Lorenzetti, affresco staccato, La professione pubblica di San Ludovico di Tolosa
Pietro Lorenzetti, affresco staccato, Crocefissione
Ingresso nei giorni di venerdì, sabato, domenica, 1 gennaio 2018
Orario di apertura al pubblico: 7,30-12 ; 15,30-19,00

Chiesa di Sant’Agostino, Prato S. Agostino
Ambrogio Lorenzetti, affresco, Maestà
Ingresso libero nei giorni di venerdì, sabato, domenica
Orario di apertura al pubblico: 11,00 -17,00

INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI e VISITE GUIDATE
Complesso Museale Santa Maria della Scala piazza del Duomo, 1 – 53100 Siena
CALL CENTER 0577 286300 (dal lunedì al venerdì ore 8.30 -17.00)
E mail: ambrogiolorenzettisms@operalaboratori.com
SITO WEB: www.ambrogiolorenzetti.it

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Regalatevi la mostra su Ambrogio Lorenzetti, grande innovatore ultima modifica: 2017-12-22T01:53:20+00:00 da Antonella Cecconi

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