Montagnana: medioevo, golosità e turismo lento

Montagnana (Bandiera Arancione e Spiga Verde) cinta da una collana di mura medievali dove si vive nella storia e all’insegna della qualità di vita.

Montagnana (provincia di Padova) è un borgo-gioiello per turisti-intenditori. Situato tra Padova (a 42 km), Vicenza (50 km), Verona (55 km) e Mantova (60 km) è in una posizione strategica e per questo fu scelto dai Romani per controllare la regione. Talmente bello, accogliente e ospitale che meraviglia che non sia affollato. Visitabile tutto a piedi, il suo sound è decisamente slow.

Montagnana, cinta muraria

Che sia speciale lo indicano i riconoscimenti che ha ottenuto: bandiera arancione (selezione TCI) perché promuove uno sviluppo turistico sostenibile all’insegna dell’accoglienza, dove il patrimonio storico, culturale e ambientale è tutelato. Inoltre presenta un’offerta di prodotti enogastronomici e artigianali tipici.

Montagnana, mura

Montagnana, mura

Quest’anno la Fee Italia (sezione della ong danese Foundation for Environmental Education) l’ha premiato con il riconoscimento “Spighe Verdi” insieme ad altri 30 comuni italiani per sostenibilità, agricoltura, rifiuti, biodiversità e urbanistica, che si traducono in attenzione al territorio e qualità di vita. 

Montagnana, esterno mura

Montagnana, esterno mura

Basta arrivare fuori Montagnana per rimanere a bocca aperta, senza fiato. Sei accolto dalla sua possente cinta muraria intatta, una collana medievale di circa 2 chilometri che cinge la cittadina. Le mura presentano merli guelfi (a parallelepipedo) e sono circondate da un ampio vallo (largo dai 20 ai 45 metri), una volta pieno d’acqua.

Montagnana, fuori dalle mura

Montagnana, fuori dalle mura

L’aspetto attuale della cinta si deve alla signoria dei Carraresi (1317 – 1337) che la dotarono di una porta fortificata, Rocca degli Alberi, di 24 torri di vedetta, a pianta esagonale alte circa 18 metri, e di due nuove cortine in strati di trachite euganea alternati a mattoni e scaglie di pietra calcarea, sui lati corti le mura più antiche. Un unicum che auspichiamo diventi patrimonio Unesco.

Palladio, Villa Pisani

Palladio, Villa Pisani

L’edificio maestoso, appena fuori Castel S. Zeno, è Villa Pisani (1553-55) costruita da Andrea Palladio per il nobiluomo veneziano Francesco Pisani. La facciata è suddivisa in un elegante portico e un’alta loggia, scandite da due file di alte colonne, doriche e ioniche. Era adibita a luogo di villeggiatura e centro delle attività agricole del proprietario. Oggi la villa è privata ed è visitabile in rare occasioni.

Montagnana, portici

Montagnana, portici

Quattro gli ingressi principali della cittadina. Da Porta Padova si ammira Castel San Zeno, edificato nel X secolo quale difesa contro gli Ungari, fu sede della casata d’Este, che nel 1200 si spostarono nella zona di Modena e Ferrara. Adiacente il Mastio di Ezzelino (1242), il più alto del Veneto (circa 40 metri) su cui salire e godere di un incantevole panorama sul borgo.
La struttura difensiva fu coinvolta nei conflitti tra papato e impero, tra la Lega Guelfa, capeggiata dai Marchesi d’Este, ed Ezzelino III da Romano (vicario di Federico II) che incendiò la città e innalzò il mastio che porta ancora oggi il suo nome. Di legno era fatta sia la copertura che i sette piani comunicanti con botole e scale a pioli che potevano esser ritratte in caso di pericolo. La fortezza fu imprendibile fino all’avvento delle bocche da fuoco del 1500 e non fu mai espugnata militarmente.

Centro storico

Centro storico

Nel 1405 la città si consegnò a Venezia, che la arricchì di sontuosi palazzi e opere d’arte. Nel 1800 il castello fu usato come alloggio per le truppe veneziane e “tana dei cànevi“, magazzino per la canapa, produzione di punta della zona, utilizzata per i cordami e le vele dell’Arsenale della Serenissima.
Varcato l’ingresso nel borgo da Porta Padova – controllata all’epoca, a mezzo di bilancieri, da una saracinesca e un portone in legno – (sulla sinistra l’ingresso al mastio e l’ufficio turistico) si percorre Via Carrarese fino a piazza Vittorio Emanuele II per continuare su via Giacomo Matteotti che termina con Rocca degli Alberi (Porta Legnago).

Palazzo Santini

Palazzo Santini

Passeggiare a piedi all’interno di questa cittadina è un autentico piacere, su quasi tutte le vie si allineano accoglienti portici che riparano dagli agenti atmosferici. La vista è continuamente catturata da edifici di ogni epoca e colore, che rendono particolarmente vivace il contesto urbano.
Poco prima di arrivare alla piazza centrale, sulla sinistra, si trova il Palazzo Comunale (1537-38), attribuito all’architetto veronese Michele Sanmicheli.
Giunti a piazza Vittorio Emanuele II, cuore pulsante della cittadina, la vista scorre, come in una carrellata a 360 gradi, su eleganti palazzi di diverse epoche e destinazioni d’uso.

Giorgione (attribuzione), David con la testa di Golia, affresco, Duomo

Giorgione (attribuzione), David con la testa di Golia, affresco, Duomo

Uno degli edifici che colpisce, per i due camini a forma di corolla orientaleggianti di sicuro gusto veneziano (1600), è Palazzo Zanella.
L’attenzione è presto catturata dal grande Duomo di S. Maria Assunta (1431-1502) dalle forme tardo-gotiche all’esterno, con un portale attribuito a Jacopo Sansovino, e l’interno di stile rinascimentale ricco di importanti capolavori. La Trasfigurazione (1556) di Paolo Veronese, e una grande tela votiva con la Battaglia di Lepanto (1571) di Giulio de Rossi.

Giorgione (attribuzione), Giuditta con la testa di Oloferne, affresco, Duomo

Giorgione (attribuzione), Giuditta con la testa di Oloferne, affresco, Duomo

Ai lati dell’ingresso due affreschi attribuiti, da alcuni studiosi, a Giorgione (la cui presenza nella cittadina è attestata da un suo disegno, a Rotterdam, con veduta di Castel San Zeno): David con la testa di Golia e Giuditta con la testa di Oloferne.
La Cappella del Rosario è un elemento eclettico con un leone dipinto che ha tra le proprie zampe, una luna nera (forse un riferimento alchemico o a una eclissi). Proseguendo lungo via Matteotti, sulla destra, si incontra Palazzo Magnavin-Foratti (XV secolo) con l’ampio portico a tre arcate, la pentafora al piano nobile con due poggioli di pietra traforati a nido di rondine. Pare che sia stato donato dalla Serenissima al mercenario Erasmo da Narni (Gattamelata) e che qui sia vissuta sua moglie.

Palazzo Lombardesco o Magnavin-Foratti

Palazzo Lombardesco o Magnavin-Foratti

Percorsa via Matteotti si arriva al Rocca degli Alberi, eretta a difesa del nemico veronese. La Rocca sorgeva come un’isola circondata da un doppio stagno all’interno e il fossato all’esterno. Il suo mastio era raggiungibile solo attraverso un sistema di ponti levatoi, saracinesche e portoni. Sulla facciata verso la città i tre stemmi: la croce antoniana del Comune di Padova, il moro cornuto di Francesco il Vecchio e il carro dei Carraresi.

Castello di Bevilacqua

Castello di Bevilacqua

Montagnana è circondata da castelli e poco fuori le sue mura il Castello Bevilacqua (1336) è una straordinaria apparizione. Appartenuto alla famiglia Bevilacqua (1336) oggi il castello è della famiglia Iseppi ed è utilizzato come splendida location per cerimonie e ristorante. Il castello vanta un ampio giardino pensile e ambienti ancora originali. Nella sala delle armature picche e lance del 1600. Il cortile (1536) è del Sanmicheli.

Salumificio Brianza, Walter De Battisti

Salumificio Brianza, Walter De Battisti

Ma Montagnana non è solo bella, ha una cultura del cibo che permette un percorso gastronomico di qualità. Si trovano specialità da leccarsi i baffi nei suoi ristoranti, nelle pasticcerie, nei forni o nei pub. Bontà per tutte le tasche. Una delle sue specialità è il prosciutto Veneto – Berico Euganeo DOP, da degustare nelle varie stagionature. Un prodotto di eccellenza il cui risultato è dovuto all’uso di soli maiali nazionali, al metodo tradizionale con cui è prodotto, al basso contenuto di sale e alle condizioni ambientali: la stagionatura avviene in stanze che ricreano il microclima delle cantine. Il suo gusto è dolce e soave, la sua carne, nonostante una stagionatura di 16 mesi, è morbida e non secca.

Montagnana, porta Padova

Montagnana, porta Padova

Anche un gioiello come Montagnana ha qualche punto di debolezza: il suo centro storico potrebbe essere interdetto alle auto, la cittadina è un quadrilatero di estensione limitata, ricco di arte e storia da gustare a piedi. Non ultimo speriamo che il suo edificio più felliniano, il cinema Branzo, possa essere restaurato e tornare alla sua gloria.

Cinema Branzo

Cinema Branzo

Foto e video di Marco De Felicis


Eventi

Il palio 10 Comuni dal 25 agosto al 2 settembre
Sito e programma: https://www.palio10comuni.it/

Dove dormire

Sotto Le Mura
Via Circonvallazione 6 – Montagnana (PD)
Tel. 351 0533982 – 392 6727601
Sito: http://www.sottolemura.com/
Email: info@sottolemura.com
Prezzi: appartamento per due persone 70 €
Consigliati quelli con vista sulle mura

La Cà de Boron
Via Andronalecca, 17, 35044 Montagnana PD
Appartamenti vacanze
Sito: https://www.cadeboron.it/

Dove mangiare

Hostaria S. Benedetto
Via Andronalecca, 13 – Montagnana
Tel. 0429 800999 – chiuso mercoledì
Sito: www.hostariasanbenedetto.it
Email: info@hostariasanbenedetto.it
Locale deputato al piacere della vista e del palato. Ottimo l’uso delle erbe aromatiche, freschezza delle materie prime, impeccabili le cotture e servizio accurato.

Hotel Ristorante Aldo Moro
Via G. Marconi, 27 – Montagnana
Tel. 0429 81351
Sito: www.hotelaldomoro.com
Email: info@hotelaldomoro.com
Bella sala, servizio impeccabile ma soprattutto una giovane chef con molte esperienze, Silvia Moro, capace di inventiva e rigore.

Osteria Due Draghi
via Carrarese, 25 – 35044 Montagnana (PD)
Tel. +39 0429 804518
Sito: http://www.duedraghi.it/
E-Mail: info@duedraghi.it
Ottimo rapporto qualità/prezzo

Gastronomia Enoteca Zanini
Via G. Matteotti, 27 – Montagnana
Tel. 0429 81465
Sito: www.gastronomiazanini.com
Email: info@gastronomiazanini.com
Specialità gastronomiche, solo qui il cornetto con prosciutto e formaggi

Pasticceria Favalli
Via G. Matteotti, 31 – Montagnana
Tel. 0429 81281- 349 362 5664
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Come iniziare bene la giornata con ottime brioches

Dulcis La bottega del gelato
Piazza Vittorio Emanuele II, 23, 35044 Montagnana
Tel. 0429 800855
Gelato artigianale
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Vintage Cafe
Piazzetta Sanmicheli – Montagnana
Il miglior Mojito

Caffè Corona
Piazza Vittorio Emanuele II, 10 – Montagnana PD
Tel. 329 434 3705
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Aperitivo la “Comuna” alle erbe aromatiche con lime

Comprare
Pasticceria Caffetteria Cuccato
Via Carrarese, 5 Montagnana
Telefono: 0429 81315
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Lievito madre di 50 anni. Ottima torta alla ricotta

Salumificio Brianza
Via Luppia San Zeno, 35 – Montagnana
Tel. 0429 82155
Sito: www.salumificiobrianza.it
Email: walter@salumificiobrianza.it

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2 comments to “Montagnana: medioevo, golosità e turismo lento”

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