Patong, la fabbrica del divertimento. Turismo di massa e pesca mettono a rischio la sostenibilità

A Patong arriva chi si vuole divertire o chi è in transito per imbarcarsi per le rotte più disparate. Suggerimenti per una sosta in una delle località più turistiche e rinomate di Phuket.

Patong è una splendida baia con una spiaggia di tre chilometri che la mattina svela la sua versione migliore. Con il passar delle ore la baia si popola di bagnanti, rivenditori di ogni genere, musiche che fuoriescono dai locali, traffico che rende difficile ipotizzare tempi di percorrenza e offerte di divertimenti di ogni tipo. Una località naturalisticamente bella ma assaltata dal turismo di massa che l’ha trasformata in un ‘divertificio’, a volte di bassa lega (come quello sessuale) che offende una Paese di religione buddista. 

Patong, spiaggia

Patong, spiaggia

Una delle cose più piacevoli che si possono fare a Patong, oltre godere della spiaggia, è camminare sul lungomare all’ombra degli alberi e scoprire la popolazione del bagnasciuga. La spiaggia è animata giorno e notte ma la sua popolazione cambia secondo le ore del giorno. La mattina presto si può curiosare tra i banchetti di donne che puliscono e vendono pesce fresco, poi pigramente arrivano i turisti in spiaggia, quindi frotte di venditori locali propongono escursioni e divertimenti di ogni tipo. Il termometro del ‘divertificio’ sale nel corso della giornata per arrivare al suo culmine la notte.

Bangla Road

Patong, Bangla Road

A Patong consigliamo di scegliere un hotel alle estremità della baia. Possibilmente con piscina in modo da avere un’oasi riservata di tranquillità nel caso si desideri un po’ di relax. Per evitare i troppi avventori o quando la spiaggia diventa troppo affollata. La confusione, la musica ad alto volume deve essere possibile sceglierla non subirla. Abbiamo trovato confortevole il Seaview hotel.

Future

Patong, Future

L’ora tramonto è il momento più gradevole per fare una passeggiata e lasciarsi conquistare dal pesce fresco, o meglio vivo, esposto in bella mostra sui banchi esterni dei ristoranti. Meno cari i ristoranti all’interno, lungo le traverse del lungomare. Qui ci si può regalare il lusso di un’aragosta. È saggio chiedere di pesare il pesce e trattare un po’ sul prezzo al chilo prima di fare le nostre scelte.

 aragosta

Future, aragosta

Si rimane conquistati non solo della bontà dei piatti e verdure della cucina thai ma anche della loro preparazione. È il caso di dire che ‘si mangia prima con gli occhi e poi con la bocca’. La materia prima è accuratamente pulita e tagliata. Le buone cucine si sbizzarriscono sugli infiniti modi di tagliare e dare forma a ogni tipo di cibo (vedi sotto la frutta). In una traversa verso il centro della baia abbiamo trovato molto buono, se si ha voglia di pesce più che fresco, vivo (a vista): Future (con wi-fi free).

 Seaview

Patong, Seaview Hotel

Ma il ristorante migliore, con una vista spettacolare e romanticissimo, è il Baan Rim Pa, all’estremità opposta del Seaview Hotel. Ha prezzi europei ma  vale indubbiamente il costo. Meglio prenotare anche per avere un tavolo in prima fila sul mare e con la baia ai vostri piedi. Se si ha voglia di shopping, musica a prova di timpani e altro, la fabbrica del divertimento è a Bangla Road.

piscina

Seaview Hotel, piscina

A volte lo tsunami umano sembra più nocivo di quello naturale. Il patrimonio di questa nazione è storico, artistico, culturale e naturale. Una natura stupenda e rigogliosa, con una vegetazione tropicale, lunghe spiagge ombreggiate da mangrovie, causarinas e frangipane. Un mare dalle infinite sfumature di verde e azzurro che richiama turisti da tutto il mondo. Ma questo fragile ecosistema rischia di essere degradato o implodere con le migliaia di barche a motore che quotidianamente trafficano nei parchi marini e approdano sulle spiagge più belle, con quadrimotori potentissimi che sbarcano migliaia di cinesi al giorno su una spiaggia per un selfie. Per fortuna nel mare delle Andamane le isole sono molte. Si possono evitare, soprattutto a vela, le destinazioni più affollate per vivere il mare in purezza e in tutta la sua meraviglia.

Ban Rim Pa

Patong, Baan Rim Pa

Un altro fattore di rischio è la pesca delle grandi compagnie che impoverisce il mare. Abbiamo visto centinaia di pescherecci al lavoro incessantemente giorno e notte. Spesso utilizzano come manodopera immigrati irregolari con turni massacranti di lavoro. Non molti sanno che solo due terzi del pescato è destinato all’alimentazione umana. Il restante è utilizzato per cibo per animali. Non solo mangimi per polli, suini e animali domestici ma anche per l’allevamento di specie acquatiche carnivore come il salmone, il gambero, l’aragosta etc. 

Questo ha determinato una progressiva diminuzione del pescato biologicamente sostenibile (dal 90% nel 1974 al 68,6% nel 2013). Quindi un terzo del pescato impoverisce per sempre le risorse marine. (© FAO 2001-2017. Fisheries and Aquaculture topics. Utilization and trade. Topics Fact Sheets. In: FAO Fisheries and Aquaculture Department [online]. Rome. Updated 6 January 2016. [Cited 10 May 2017]. http://www.fao.org/fishery/utilization_trade/en). 

La costa thailandese (Phuket in particolare), zona edenica che corrisponde al nostro immaginario di paradiso terrestre, rischia di abbrutirsi per l’eccessivo sfruttamento turistico ed economico. La speranza è che nei parchi marini venga applicata una regolamentazione più restrittiva non tanto per chi vi risiede e vive, come gli zingari del mare che rispettano la loro fonte di vita, ma per quel turismo di massa che mette in pericolo la sostenibilità di un ambiente naturale.

Foto di Marco De Felicis

PATONG – INDIRIZZI UTILI

Dove dormire 
Seaview Hotel
sito web: http://www.seaviewphuket.com/
Consigliate le stanze sulla piscina che hanno un bel panorama sulla baia

Dove mangiare
Future Seafood n. 1
32/3 Prachanukhro Rd, Tambon Patong, Amphoe Kathu, Chang Wat Phuket 83150

Baan Rim Pa
: http://www.baanrimpa.com/thai-restaurant/

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2 comments to “Patong, la fabbrica del divertimento. Turismo di massa e pesca mettono a rischio la sostenibilità”
    • La Thailandia è molto bella, però alcune località (come Phuket) sono preda del turismo di massa che ne mette in pericolo l’eco-sostenibilità. Alcuni centri, come Patong, sono tappe per imbarcarsi verso altre isole. Infatti per godere di spiagge ancora vergini e mare in purezza è il caso di perlustrare le isole del mare delle Andamane (tra Thailandia e Malesia). Grazie per il commento di un attenta lettrice e l’interesse. Stay tuned 😉 continuiamo a viaggiare insieme…

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