Sicilia 3. Le Saline, l’oro bianco di Trapani

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Le Saline lungo la costa tra Trapani e Marsala trasformano il mare in una lunare scacchiera bianca e rosa. Il sale, l’oro bianco di popoli e paesi.

saline

Saline, mulino

Trapani, città tra due mari con un centro storico disteso sula costa, è facilmente raggiungibile con voli low-cost. Ma è bene avere auto o moto (anche a noleggio) per gli spostamenti. I panorami più belli si godono da Erice, cittadina medievale arroccata sul monte omonimo e raggiungibile anche da Trapani con la funivia. Gli appassionati del mare e della natura non si lasceranno sfuggire la Riserva dello Zingaro accessibile solo a piedi (da San Vito lo Capo e Scopello). In direzione Marsala si costeggia la Riserva Naturale delle Isole dello Stagnone, una laguna con quattro isole tra cui San Pantaleo, nota come Mozia.

mulino

Mulino

Prima di raggiungere l’isola fenicia (con pochi minuti di battello) meritano una sosta le Saline, uno dei paesaggi più affascinanti e surreali della zona. Il mare, lungo il litorale trapanese, si presenta come una scacchiera bianca e rosa con dei mulini a vento a fare da vedetta. Il contenuto salino elevato dell’acqua, la pianura, le scarse precipitazioni, le alte temperature e il vento costante hanno favorito, sin dal XV secolo, la raccolta del sale, importante fonte di ricchezza. Il sale era necessario come integratore alimentare e per la conservazione del pescato e delle carni.

sale

Cumuli di sale

Ancora nel XX secolo la produzione raggiungeva le 200.000 tonnellate. Dopo le inondazioni del 1968 le saline furono abbandonate. La famiglia Culcasi ha trasformato l’antico mulino in Museo del Sale, dove è possibile degustarlo. Buona parte della superficie delle saline e i mulini, che pompavano l’acqua nei bacini e facevano girare le ruote di pietra che trituravano il sale, sono stati rimessi in funzione.

Saline e mulini

La tecnica dell’estrazione del sale è rimasta pressoché immutata nei secoli. Risale all’epoca dei Fenici che detenevano, già nel primo millennio a.C., il monopolio dell’oro bianco. L’acqua viene pompata dal bacino più profondo ai bacini più bassi fino a che resta uno strato di crosta di sale. Verso marzo l’acqua marina viene convogliata nel bacino grande, poi viene fatta confluire nel secondo bacino, dove la sua consistenza diventa oleosa e il suo colore diventa rossastro per la presenza di microrganismi. Questi sono batteri che vengono mangiati da un piccolo crostaceo rosso, l’Artemia salina (‘scimmia di mare’), a sua volta cibo preferito dei fenicotteri che da questo alimento ottengono i carotenoidi, i pigmenti che conferiscono alle loro penne la caratteristica colorazione rosa. La natura per colorare il pianeta non ha bisogno di pennelli.

sale

Saline

L’acqua evaporando lascia una spessa crosta di sale. Il ‘curatolo’, il maestro salinaio, controlla il processo di evaporazione. Una conoscenza che si tramanda da padre in figlio. A giugno in superficie si forma il ‘fior di sale‘ che viene manualmente staccato dai salinai, con zappa e pala, disposto in cumuli, coperti da tegole in terracotta per isolarlo dalla pioggia, dove rimane tutta l’estate.

cumulo

Cumulo di sale

Il procedimento sembrerebbe applicabile in qualunque zona costiera pianeggiante ma, come dicono i salinai: “senza mamma caura (n.d.r. il fondo argilloso delle saline: compatto non fa penetrare l’acqua e contribuisce a riscaldare l’acqua) non si fa il sale”. La differenza, rispetto alla produzione del passato, è che oggi il sale non viene più triturato nel mulino ma in fabbrica.

imbarco

Mulino e imbarco per Mozia

Il sale marino di Trapani ha un gusto inconfondibile, leggermente sapido, ed è ricco di magnesio.
Le Saline sono anche una riserva ornitologica con quasi 200 specie di uccelli (fenicotteri, cicogne, falchi pescatori e pellegrini e molti altri migratori). Dal 1991 la zona delle saline di Trapani e Paceco è sottoposta a vincoli paesaggistici ed è stata istituita una riserva naturale la cui gestione, dal 1995, è affidata al WWF.

Foto di Marco De Felicis

INFO
Funivia per Erice
Tel. 0923 569306
Sito: funiviaerice.it
Biglietto 5,50 € a tratta

Riserva dello Zingaro
Tel. 0924 35108
Orario: tutti i giorni 7 -19.30
Biglietto 5 €

Saline Ettore Infersa
Tel. 0923 733003
Sito: salinedellalaguna.it
Biglietto 7€

Centro visitatori WWF
Tel. 0923 867700
www.wwfsalineditrapani.it
Visite guidate (2 ore circa) su prenotazione

Dove dormire
Hotel Moderno ***
Vie V. Emanuele 63 – Erice
Tel. 0923 869300
Sito: www.hotelmodernoerice.it
Camera matrimoniale 90 € con colazione
Edificio ottocentesco con terrazza panoramica

Hotel Stella d’Italia Marsala Best Western****
hotelstelladitalia.it
Camera matrimoniale 110 €
Richiedete le camere piano alto con vista

Hotel Carmine ***
Piazza Carmine 16
Tel. 0923 711907
Sito: www.hotelcarmine.it
Camera matrimoniale 120 € con colazione
Storico palazzo del 1600 con mobili antichi tradizionali

Dove mangiare
Le Lumie
Contrada Fontanelle 178b
Tel. 0923 995197
Sito: http://www.ristorantelelumie.com/
Pasto 45 euro esclusi vini
Locale accogliente, verdure dell’orto a chilometro zero.

Sommario
Sicilia 3. Le Saline, l'oro bianco di Trapani
Titolo Articolo
Sicilia 3. Le Saline, l'oro bianco di Trapani
Descrizione
Le Saline lungo la costa tra Trapani a Marsala trasformano il mare in una lunare scacchiera bianca e rosa. Il sale, l'oro bianco di molti popoli e paesi.
Autore
Editore
Nomade Culturale
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