NINJA E SAMURAI. Magia ed estetica. BUSHI parte seconda, in mostra a Torino

La mostra realizzata al MAO (Museo d’Arte Orientale) di Torino approfondisce la storia dei guerrieri giapponesi più conosciuti, i samurai, e il mistero che circonda la figura dei leggendari guerrieri ombra, i ninja. Dall’8 dicembre 2017 al 2 aprile 2018

L’inizio del percorso è affidato ad un video-documentario realizzato per esplorare le tante scoperte e suggestioni che l’esposizione offre.
Questa mostra è la seconda parte di un progetto avviato lo scorso anno con una mostra sui personaggi dei manga e sui protagonisti della cinematografia occidentale. L’esposizione approfondisce quello che nell’immaginario Occidentale è il Giappone storico: il guerriero, il bushi, il samurai.

Tetsu-jingasa 鉄陣笠 COPRICAPO IN METALLO Acciaio, oro, argento, rame Giappone, periodo Edo (1603-1868) Polo Museale del Veneto - Museo d’Arte Orientale di Venezia

Tetsu-jingasa 鉄陣笠, COPRICAPO IN METALLO, Acciaio, oro, argento, rame, Giappone, periodo Edo (1603-1868), Polo Museale del Veneto – Museo d’Arte Orientale di Venezia

La visione della vita dei samurai è ancorata agli strati più profondi dell’inconscio collettivo giapponese. Questa visione del mondo, il Bushido – la via del guerriero come arte della guerra ma anche come percorso di conoscenza interiore – ha avuto una grande importanza nella produzione artistica, nella cultura e nella costruzione delle relazioni sociali.
Con la politica degli shōgun (dittatori militari) Tokugawa, dal XVII secolo fino alla metà del XIX, venne proibito ogni passaggio da una delle quattro classi sociali (samurai, contadini, artigiani, mercanti) all’altra; vari editti codificarono l’abbigliamento concesso a ciascun gruppo sociale e l’aspetto delle proprie case, proibendo ogni ostentazione di lusso alle classe inferiori, malgrado l’incremento della circolazione monetaria, nel XVII e nel XVIII secolo, consentisse un crescente arricchimento dei mercanti. La chiusura a qualsiasi tipo influenza straniera (sakoku) venne sancita decretando la pena di morte per ogni straniero che fosse sbarcato su suolo giapponese.

Yoroi 鎧, ARMATURA, Lacca, leghe metalliche, seta, cotone, lino, pelle, corno, crine, Giappone, periodo Edo (1603-1868), Polo Museale del Veneto - Museo d’Arte Orientale di Venezia Samurai

Yoroi 鎧, ARMATURA, Lacca, leghe metalliche, seta, cotone, lino, pelle, corno, crine, Giappone, periodo Edo (1603-1868), Polo Museale del Veneto – Museo d’Arte Orientale di Venezia

Con il Buke Shohatto (Leggi per le classi militari), ai samurai, che all’inizio del ‘600 erano circa il 6–7% della popolazione, si indicò la necessità di una riconversione per i tempi di pace. Non più il kyūba, la via dell’arco e del cavallo, bensì il bunbu ryōdō (la via della spada e del pennello per scrivere) a cui dovevano uniformare il loro comportamento. Il samurai doveva coltivare l’arte della spada, ma seguire anche la via della cultura, per trasformarsi sempre più in letterato e funzionario. Vennero proibiti anche i duelli per motivi privati e lo si incoraggiò a divenire un integrato della macchina sociale.

Katanakake 刀掛け, MOBILETTO PORTA-SPADE, Legno, lacca Giappone, periodo Edo (1603-1868), Polo Museale del Veneto - Museo d’Arte Orientale di Venezia

Katanakake 刀掛け, MOBILETTO PORTA-SPADE, Legno, lacca Giappone, periodo Edo (1603-1868), Polo Museale del Veneto – Museo d’Arte Orientale di Venezia

Più tardi – come nell’opera Hagakure (All’ombra delle foglie), dettato da Yamamoto Tsunetomo (1659 – 1721) ad uno dei suoi allievi – emerge un samurai ideale ormai lontano dalle battaglie combattute. Nell’opera di Yamamoto, le virtù  del samurai sono la dignità, la lealtà, lo spirito di sacrificio, la fedeltà al proprio signore. Ogni qualvolta che un obbligo morale viene tradito il seppuku (suicidio rituale) è la risorsa a cui far ricorso. Il samurai, più che vincere, deve saper morire. Questa dimensione ideale, nella quale il nemico era dentro se stesso, tipicamente nipponica, attraversa come un filo conduttore la storia del Giappone fino ai giorni nostri.
In mostra sono esposte circa 200 opere databili tra il XVI e XX secolo provenienti da collezioni private, manufatti mai esposti prima d’ora, e opere concesse straordinariamente dal Museo d’Arte Orientale di Venezia.
Sono esposte le rappresentazioni artistiche dell’equipaggiamento guerriero dei samurai. Tra i tanti oggetti in mostra si evidenziano, per rarità e bellezza, un’armatura del periodo Edo appena restaurata, un corredo guerresco da viaggio e una lama da combattimento forgiata nel 1540.

Hoshibachi Kabuto, Menpō 星鉢兜,面具, ELMO CON COPPO RIVETTATO E MASCHERA, Leghe metalliche, seta, lacca, crine, Giappone, periodo Edo (1603-1868)

Hoshibachi Kabuto, Menpō 星鉢兜,面具, ELMO CON COPPO RIVETTATO E MASCHERA, Leghe metalliche, seta, lacca, crine, Giappone, periodo Edo (1603-1868) Collezione privata

Dal mondo dei samurai, dalle delicate laccature e stoffe si passa nel mondo dei guerrieri dell’ombra, i ninja (infiltrati), di cui le fonti storiche forniscono scarse informazioni. I ninja erano capaci di creare potenti veleni, per stordire o uccidere, ricavati da sostanze animali, erbe e minerali. Il loro addestramento marziale, che iniziava in tenera età, era sia fisico che mentale. Tra le tecniche che imparavano c’erano: ‘l’arte di arrampicata’ per scalare pareti rocciose, mura di edifici con l’ausilio, o senza, di funi e arpioni; scivolare senza far rumore nella natura; temprare il fisico alle diverse condizioni metereologiche e all’assenza di cibo e acqua e la mente per accrescere la resistenza attraverso le varie tecniche di respirazione, meditazione e autoipnosi. Il loro addestramento era praticato nell’oscurità per abituare il guerriero ad acuire i sensi muovendosi senza l’ausilio della vista.

Gunsen 軍扇, VENTAGLIO DA GUERRA, Lega di ferro, carta di riso, seta, Giappone, periodo Edo (1603-1868), Collezione privata

Gunsen 軍扇, VENTAGLIO DA GUERRA, Lega di ferro, carta di riso, seta, Giappone, periodo Edo (1603-1868), Collezione privata

Le loro armi – come le famose lame a stella shaken – gli attrezzi, i costumi, gli strumenti e gli oggetti esoterici. Per la prima volta in Europa sarà possibile vedere un’esposizione dedicata al repertorio di armi dei ninja così completa per quantità e varietà.
I guerrieri-ombra hanno realizzato strumenti che possono essere nascosti nelle vesti, armi che tutti hanno visto in Agente 007 – Si vive solo due volte, dove James Bond studia combattimento in una scuola ninja. Altre che ancora oggi potremmo vedere in film di spionaggio, come il sonaglio shakujo con lama nascosta, che da oggetto rituale del buddhismo esoterico diventa oggetto di difesa e attacco, o la lampada con giroscopio che illumina il cammino e che lascia che il ninja scompaia avvolto dalle tenebre una volta appoggiata al terreno.

Katana 刀, SPADA. Firma: Nagamasa, lama Koto della Scuola Bizen, Acciaio temprato, Giappone, periodo Muromachi, 1550-1570

Katana 刀, SPADA. Firma: Nagamasa, lama Koto della Scuola Bizen, Acciaio temprato, Giappone, periodo Muromachi, 1550-1570 Collezione privata

La mostra termina con l’esposizione di oggetti legati alla nascita dei primi corpi di polizia feudale del Giappone unificato, i torimono. Sono l’espressione di una nuova visone del mondo dove il guerriero non è più addestrato a uccidere per non essere ucciso, ma addestrato a catturare – utilizzando armi e tecniche nuove che traggono origine proprio dagli antichi guerrieri – per portare ordine nella società.

Kongō (Vajra) / Sanko 金剛/三鈷, TALISMANI (DIAMANTE-FULMINE), Ottone, Giappone, periodo Edo (1603-1868), Collezione Privata

Kongō (Vajra) / Sanko 金剛/三鈷, TALISMANI (DIAMANTE-FULMINE), Ottone, Giappone, periodo Edo (1603-1868), Collezione Privata

In mostra non solo armi, strumenti e armature ma anche opere d’arte legate ai guerrieri giapponesi: documenti strategici e tecnici d’epoca, opere calligrafiche, una coppia di grandi paraventi, strumenti legati alla cerimonia del tè, maschere e ornamenti teatrali. A corredo e complemento anche xilografie dei maestri Utagawa Kuniyoshi, Utagawa Kunisada Toyokuni III e Katsushika Hokusai.
Ricco il programma di eventi collaterali con conferenze, performance e Workshop con Maestri di Arti Marziali al Centro Giappone Yoshin Ryu.

Shikomi-shakujō 仕込み錫杖, SONAGLIO BUDDHISTA CON LAMA NASCOSTA, Ottone, acciaio, pelle di razza, Giappone, periodo Edo (1603-1868)

Shikomi-shakujō 仕込み錫杖, SONAGLIO BUDDHISTA CON LAMA NASCOSTA, Ottone, acciaio, pelle di razza, Giappone, periodo Edo (1603-1868) Collezione Privata


Informazioni

SEDE: MAO Museo d’Arte Orientale Via San Domenico 11, Torino

TARIFFE
Mostra: intero €8; ridotto €6: dai ai 17 anni, studenti fino a 25 anni, disabili, gruppi, enti convenzionati, over 65, possessori di altro biglietto dei musei della Fondazione Torino Musei e possessori biglietto multimuseo;
biglietto famiglia €18: 2 adulti + 1 minore fino a 14 anni;
gratuito: minori di 6 anni, accompagnatori disabili, Abbonamento Torino Piemonte Musei, Torino+Piemonte card, partecipanti attività didattiche e altri aventi diritto.
Museo + Mostra: intero €14; ridotto €12 per enti convenzionati, dai 18 ai 25 anni e over 65 anni, gruppi; ridotto €6: da 6 anni fino a 17 anni, disabili.
gratuito fino a 6 anni, accompagnatori disabili, Abbonamento Torino Piemonte Musei, Torino+Piemonte card e partecipanti attività didattiche e altri aventi diritto.

ORARI: da martedì a venerdì 10 – 18; sabato e domenica 11 – 19 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Sito web: http://www.maotorino.it

EVENTI COLLATERALI
Conferenze al MAO

Sabato 16 dicembre 2017, ore 16
La classe Bushi ed il feudalesimo nipponico – Michele Cardinale
Domenica 7 gennaio 2018, ore 16
Hojojutsu – La corda da cattura della polizia feudale giapponese – Christian Russo
Domenica 14 gennaio 2018, ore 16
Ninja e Ninjutsu non sono mai esistiti – Giada Turtoro / Cesare Turtoro
Domenica 28 gennaio 2018, ore 16
Il togishi e la politura della katana – Marco Quadri
Domenica 11 febbraio 2018, ore 16
Torimono, le polizie del periodo Tokugawa – Christian Russo
Domenica 4 marzo 2018, ore 16
Le donne guerriere in Giappone – Daniela Crovella
Ingresso libero fino esaurimento posti disponibili

Performance al MAO
La mostra animata: Ninja e Samurai raccontano
Letture di racconti ed haiku in abiti della tradizione guerriera giapponese
Tutti i sabati e le domeniche (tranne 24 e 31 dicembre 2017) dalle 17.30 ogni 10 minuti circa
Attività gratuita, biglietto della mostra secondo tariffe ordinarie

Attività per famiglie in mostra
Domenica 14 gennaio 2018 ore 16
Kamon, il segno del guerriero
Domenica 28 gennaio 2018 ore 16
Armi e samurai in mostra
Costo: bambini € 7 per l’attività; adulti ingresso ridotto alla mostra. Prenotazione consigliata t. 011.4436999 entro le ore 15 del venerdì precedente

Visite guidate alla mostra
Sabato 30 dicembre 2017 ore 16
Domenica 21 gennaio – 25 febbraio – 11 e 25 marzo 2018, ore 16
Informazioni e prenotazioni: t. 0115211788
Email: prenotazioniftm@arteintorino.com

Workshop con Maestri di Arti Marziali al Centro Giappone Yoshin Ryu Lungo Dora Colletta 51-Torino
Giovedì 21 dicembre 2017, ore 18.30
Iaido, l’arte dell’estrazione della spada giapponese – M. Alessandro Nepote
Giovedì 11 gennaio 2018, ore 18.30
Hojojutsu, l’arte della corda giapponese – Christian Russo
Giovedì 18 gennaio 2018, ore 18.30
Shuriken, le lame da lancio giapponesi – M. Cesare Turtoro
Giovedì 25 gennaio 2018, ore 18.30
Kusari, la catena guerriera giapponese – M. Massimo Croce
Giovedì 1 febbraio 2018, ore 18.30
Iaido, l’arte dell’estrazione della spada giapponese – M. Valerio Pinelli
Giovedì 8 febbraio, ore 18.30
Il tiro con l’arco corto giapponese – M. Domenico Petrosino
Giovedì 15 febbraio 2018, ore 18.30
Kusari, la catena guerriera giapponese – M. Mauro Di Carlo
Giovedì 22 febbraio 2018, ore 18:30
Bo-Shuriken, gli stiletti da lancio giapponesi – Christian Russo
Giovedì 1 marzo 2018, ore 18.30
Shuriken, le lame da lancio giapponesi – M. Cesare Turtoro
Giovedì 8 marzo 2018, ore 18.30
Naginata, il falcione giapponese – Giada Turtoro
Giovedì 15 marzo 2018, ore 18.30
Il tiro con l’arco corto giapponese – M. Domenico Petrosino
Giovedì 22 marzo 2018, ore 18,30
Hojojutsu, l’arte della corda giapponese – Christian Russo
Giovedì 29 marzo 2018, ore 18.30
Kusari, la catena guerriera giapponese – M. Massimo Croce
Attività gratuita.
Prenotazione consigliata: t. 0112485659 – info@yoshinryu.org

 

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