72. Mostra del cinema di Venezia. ‘In Jackson Heights’, lezione di convivenza

 

Gli Stati Uniti sono un paese di immigrati, che a Jackson Heights – nel Queens a New York – parlano 167 lingue diverse e convivono.

Jackson Heights è una comunità etnicamente e culturalmente eterogenea, sudamericani, asiatici, messicani. Alcuni sono diventati cittadini americani, altri ancora non lo sono ma, nonostante le differenze razziali, religiose, culturali e linguistiche, convivono.

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Frederick Wiseman, nelle sue oltre 3 ore di documentario, ci fa vivere la quotidianità di queste persone. Le gioie, i dolori, i problemi degli immigrati, persone lontane dalle loro case e spesso dalla loro famiglia, una immersione nella realtà multietnica di molte città occidentali.

Frederick Wiseman in sala. Foto di Antonella Cecconi

Frederick Wiseman in sala. Foto di Antonella Cecconi

Problemi di integrazione, assimilazione, accettazione che insieme si possono affrontare.

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Le difficoltà di adattamento, i drammi dietro ogni partenza e la speculazione edilizia che a Jackson Heights avanza, rende costose le abitazioni, i negozi e il piccolo commercio della comunità, in modo da costringerla ad abbandonare il quartiere. Il regista non interviene, osserva, cattura, seleziona e ci pone dentro la comunità e la sua realtà.
Una lezione sull’immigrazione e la convivenza.
La scena più cool è quella girata in un negozio dove estetiste orientali con un filo incrociato tolgono i peli superflui alle clienti.

https://vimeo.com/126135695

 

 

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