Barbie, icona pop in mostra

Roma, Complesso del Vittoriano: Barbie. The Icon, 380 pezzi per raccontare 57 anni di storia di costume e febbre da collezionismo.

Ingresso mostra

Ingresso mostra

Devo ammettere che senza ‘l’esca’ della mostra di Alphonse Mucha non avrei mai visto questa mostra e sarebbe stato un peccato…

 

Ruth Handler e il marito Elliott

Ruth Handler e il marito Elliott © Mattel Inc. Ruth e Elliot Handler con una Barbie modello Bubblecut del 1962. Come Barbie, anche Ruth sfoggia per l’occasione una nuova acconciatura: un caschetto con cotonatura e frangia

Da ragazzina non amavo le bambole, preferivo i libri con cui scoprire il mondo e i colori con cui dipingerlo, e soprattutto Barbie non aveva la mia simpatia perché ‘femmina seduttrice’ e in quanto tale finta. Nessuna ragazza aveva gambe così lunghe, seno così a punta e vita così sottile, però lei possedeva quei requisiti così femminili che piacevano ai ‘maschi’ e che tu, ragazzina sgraziata tutt’altro che perfettina, non avresti mai potuto avere.

Barbie Millicent Roberts

Barbie Millicent Roberts © Mattel Inc. Teen Age Fashion Model Barbie Doll nella riedizione del 2009 per la linea Collectors

Ma ora, che non hai esigenza di confrontarti con questo oggetto di desiderio, ripercorrere la storia di questa icona di plastica attraverso queste bambole in serie (un solo modulo con infinite varianti e nuance) consente di fare un viaggio divertente nella storia del costume e della moda, un file rouge che racconta, dietro la forma, le trasformazioni della donna.

Barbie as Audrey Hepburn,

Barbie as Audrey Hepburn, 1998 © Mattel Inc. Audrey Hepburn con il Black evening gown disegnato per Breakfast at Tiffany’s da Hubert de Givenchy (1961)

Come dichiarato, in occasione della presentazione, dal curatore Massimiliano Capella: “I pezzi in mostra raccontano molti aspetti della società contemporanea, il suo life style. Barbie è pura seduzione, non è una rappresentazione oggettiva. Infatti nasce a Los Angeles, Hollywood, è un’icona americana, frutto della cultura californiana. Barbie è anche arte, Andy Warhol ne ha realizzato tre ritratti trasformandola così in una icona pop”.

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Barbie Modern Art, 1964 © Mattel Inc. Barbie American Girl (1965) sfoggia l’outfit Modern Art (1964), abito floreale da vernissage in tulle di seta, completato da un quadro Impressionista e dall’invito di galleria (Mattel/Art Gallery/Paintings/by Barbie ® / © 1964 Mattel Inc. Japan)

Barbara Millicent Roberts, il suo vero nome, fa il suo esordio il 9.3.1959 all’International Toy Fair di New York e da allora ha goduto di un successo inossidabile, ha rappresentato 50 nazionalità, infinite professioni e indossato milioni di abiti. Il percorso espositivo si sviluppa in cinque sezioni, introdotte da pezzi che identificano ogni decade dal 1959 al 2016.
La prima sezione, Da Teenage Fashion Model Doll a Fashionista, pone in risalto gli aspetti che ne hanno decretato il successo: la possibilità di acquistare separatamente i suoi abiti, sempre fashion e trendy. Sono presenti anche le creazioni disegnate per lei dai grandi stilisti: da Moschino, a Calvin Klein, Prada e Louboutin.

Sugar Barbie Doll, 2006 Byron Lars collection © Mattel Inc.

Sugar Barbie Doll, 2006 Byron Lars collection © Mattel Inc.

Nella seconda sezione, ‘I Can Be. Barbie Careers’, veste i panni delle numerose carriere intraprese. La terza sezione è intitolata ‘Barbie Family’, dove compare la sua numerosa famiglia, il suo life style: dove vive, le macchine e arei con cui viaggia etc. La quarta sezione è ‘Barbie in viaggio. Dolls of the World’, in cui la bambola diventa multietnica vestendo i costumi tradizionali dei diversi paesi del mondo. L’ultima sezione, ‘Barbie Divas’, è stupefacente. Barbie interpreta le grandi attrici, da Marilyn Monroe ad Audrey Hepburn.
In mostra sono presenti anche alcune postazioni ideate per i più piccoli. In abbinamento una importante operazione di merchandising,  con la vendita di una miriade di gadget nello shop allestito alla fine del percorso espositivo.

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La mostra arriva a Roma dopo la sua tappa milanese (al MUDEC – Museo delle Culture) ed è stata prodotta da Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE.

Catalogo: 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE
Curatore: Massimiliano Capella

INFO
Sede
Complesso del Vittoriano – Ala Brasini
Via San Pietro in carcere – Fori imperiali –ROMA
Periodo
15 aprile – 30 ottobre 2016
Orari
dal lunedì al giovedì 9.30 – 19.30 – venerdì e sabato 9.30 – 22.00 – domenica 9.30 – 20.30 (La biglietteria chiude un’ora prima)
Biglietti
Intero € 12,00 – Ridotto € 10,00 – Ridotto bambini (4-11 anni) € 5 Universitari € 5 ogni martedì escluso i festivi                                       Mostra Barbie + Mostra Mucha: intero € 21,00 ridotto € 170,00 Aperture straordinarie:
Lunedì 25 aprile 9.30 – 20.30; Domenica 1 maggio 9.30 – 20.30; Giovedì 2 giugno 9.30 – 20.30; Mercoledì 29 giugno 9.30 – 20.30; Lunedì 15 agosto 9.30 – 20.30

Info e prenotazioni:
www.ilvittoriano.com
Tel  +39 06 8715111

 

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