Adotta un libro, Biblioteca “La Vigna”

Tra le meraviglie della palladiana Vicenza, una Biblioteca, La Vigna, custodisce un patrimonio librario, un gioiello di architettura, design, scultura e rende possibile adottare un libro.

Biblioteca La Vigna, Ampelografia italiana, tav. XXIV
Biblioteca La Vigna, Ampelografia italiana, malvasia bianca, Torino, 1879 – 1890, tav. XXIV

Ne abbiamo viste tante di operazioni di crowfunding con proposte di adozione di vario tipo: in Abruzzo ‘adotta una pecora’, o adotta un olivo ma chiunque ami la cultura non potrà resistere alla tentazione di adottare un libro! Certo un Paese civile che ha a cuore il suo patrimonio culturale dovrebbe provvedere anche alla sua salvaguardia, ma in tempi di crisi e appropriazioni indebite ben vengano queste iniziative virtuose. L’operazione della Biblioteca vicentina “La Vigna” ha lo scopo di conservare la collezione di testi attraverso la digitalizzazione, il restauro e la rilegatura dei suoi libri.

Veduta dell'appartamento
Veduta del salone dell’architetto Carlo Scarpa

Con il progetto “Adotta un libro”, La Vigna, in collaborazione con Forma Srl, sta informatizzando il proprio patrimonio librario, il più vasto, antico ed importante a livello internazionale su tutto ciò che riguarda la civiltà contadina e la cultura enogastronomica. In cambio, l’adozione dà diritto a una personalizzazione del progetto come la pubblicazione del libro in CD o in stampa anastatica allo scopo di diffonderlo o di farne un gadget; utilizzarne i contenuti e le immagini a scopo di comunicazione anche commerciale.

Interno appartamento
Salotto (Carlo Scarpa)

Il Centro di Cultura e Civiltà Contadina – Biblioteca Internazionale “La Vigna” è un Istituto culturale e di documentazione, specializzato nel settore di studi sull’agricoltura e sulla cultura e civiltà del mondo contadino, fondato dal sig. Demetrio Zaccaria, imprenditore vicentino che negli anni ’50 cominciò a raccogliere testi che trattavano di viticoltura ed enologia e che, alla sua morte (1993), lasciò in eredità al Comune di Vicenza. Oggi conta 50.000 volumi che partono dal XV secolo, con una ricca collezione di testi inerenti l’enologia dal XV al XVIII secolo. Tra i gioielli della Biblioteca l’Ampelografia italiana, riccamente illustrata.

Soggiorno con camino
Soggiorno con camino, arch. Scarpa

Ma le sorprese non finiscono mai in questa Biblioteca da gustare e sfogliare come una cipolla. Il Centro e la Biblioteca hanno sede a Vicenza nel Palazzo Brusarosco-Zaccaria, acquistato da Zaccaria negli anni Ottanta. L’edificio ottocentesco fu in parte restaurato dall’architetto Carlo Scarpa (ex Casa Gallo) nei primi anni del secondo dopoguerra. Palazzo Brusarosco fu acquistato, nei primi anni Sessanta, dall’avvocato vicentino Ettore Gallo per trasferirvi il suo studio professionale e residenza familiare. L’avvocato Gallo affidò i lavori di ristrutturazione a Scarpa e nel 1965 lo difese, davanti all’autorità giudiziaria di Venezia dopo una denuncia da parte dell’Ordine degli architetti per esercizio abusivo della professione, ottenedone l’assoluzione. Durante la guerra il palazzo aveva subito ingenti danni per i bombardamenti, soprattutto all’ultimo piano dove Scarpa progettò l’abitazione della famiglia, trasformando la soffitta in un grande appartamento. L’assenza di porte e gli spigoli smussati accentuano la continuità degli spazi. Il salone è infatti illuminato dalla luce naturale che giunge dall’alto e la parte sporgente del solaio aumenta la quantità di luce che entra attraverso il cavedio. Il bianco delle pareti diventa anche spazio espositivo, quasi specchiato dalla pietra di clausetto del pavimento.

Margherita Michelazzo
Margherita Michelazzo ‘Le lune di Galileo’ (2010)

Nel delizioso giardino, parte integrante del Palazzo, si annida un altro piccolo tesoro: la scultura da ascoltare di Margherita Michelazzo ‘Le lune di Galileo’ (2010). Installazione in acciaio formata da quattro archi a cui sono appesi 38 dischi rotanti che suonano mossi dal vento. I dischi sono trattati con diversi processi di ossidazione producendo una superficie rugosa che evoca la superficie lunare. Il numero 38 rimanda alle 38 lune della durata di una gravidanza con inevitabili riferimenti alla creazione di un figlio come di un’opera d’arte.

[wds id=”22″]

Foto di Marco De Felicis

Biblioteca Internazionale “La Vigna”Palazzo Brusarosco Zaccaria
Presidente Mario Bagnara
Contra’ Porta Santa Croce, 3 ‐ 36100 Vicenza
Sito web: https://www.lavigna.it/it/
tel. 0444 543000 – fax 0444 321167
e-mail info@lavigna.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.