Bucarest, una città crispy, pronta a stupirvi

Bucarest, una capitale proiettata verso il futuro che risorge dai fantasmi del passato

Bucarest - Piazza della Rivoluzione, ex sede della Securitate e oggi il principale ufficio rumeno dell'Unione degli architetti della Romania
Piazza della Rivoluzione, ex sede della Securitate e oggi il principale ufficio rumeno dell’Unione degli architetti della Romania

Bucarest è una capitale che stupisce e sprizza energia. Una capitale crispy (croccante), proprio perché il contrasto tra antico e moderno, storia di ieri e futuro la rendono, grazie ai suoi contrasti, stimolante. Architettura-simbolo di tutto questo è la sede dell’Unione degli architetti della Romania. Un edificio di fine Ottocento (sede della Securitate) crivellato di pallottole nel 1989 è stato sormontato da una avveniristica costruzione in vetro.

Edificio stile francese
Edificio stile francese

Dopo aver patito la sottomissione a Mosca fino al 1965, l’elezione di Nicolae Ceauşescu, la dittatura del capo del Partito Comunista, una pesante crisi economica e un terremoto devastante nel 1977 i romeni nel 1989 si sono ribellati. Negli ultimi 20 anni un gran numero di riforme ha traghettato la Romania nell’Unione Europea. La capitale ha vissuto però la sua età dell’oro nella prima metà del Novecento, per cui è stata denominata “la piccola Parigi” o la “Parigi dell’Est“.

Atheneum
Atheneum
I FERMENTI CULTURALI DELLA PRIMA META’ DEL XX SECOLO

A Bucarest si respira ancora l’atmosfera colta e déco di prima della Grande Guerra. Era l’epoca di Constantin Brâncuşi, scultore di fama mondiale, dei protagonisti del Dadasimo: Tristan Tzara e Marcel Janco, del compositore e musicista George Enescu. Mentre il drammaturgo Eugène Ionesco e lo storico Mircea Eliade scelsero l’esilio. Questa temperie culturale è riflessa negli antichi edifici della città. Molte le ville abbandonate, troppo costoso restaurarle nel rispetto dei rigorosi canoni di conservazione. La maggior parte di quelle in buono stato, in stile secessionista, si trovano nella città vecchia. Via Lipscani è il centro nevralgico della città.

Atheneum, scalone
Atheneum, scalone

ARCHITETTURE DEL XIX SECOLO

Uno degli edifici più rappresentativi, in quanto a eleganza e cultura, è l’Atheneum, opera dell’architetto francese Albert Galleron (vicino al Palazzo Reale che oggi ospita il Museo Nazionale d’Arte della Romania). Come indica il cartiglio in legno, sopra il palco della sala concerti rotonda, il tempio della musica è stato realizzato nel 1888, in soli sedici mesi. L’architettura è stata finanziata da privati cittadini. Contiene 850 spettatori, è sede della Filarmonica Romena George Enescu ed è famosa per la sua acustica.

Atheneum, scala
Atheneum, scala

L’edificio, in stile neoclassico, colpisce per la sua monumentalità già all’esterno, ma sono i suoi interni a lasciare a bocca aperta e meritano il prezzo del biglietto. Al piano terra l’ampia volta è sorretta da dodici colonne ricoperte in stucco a imitazione del marmo rosa. Quattro scale a spirale conducono al piano superiore, dove una balconata si affaccia sulla hall. La sala concerti è circolare e garantisce una perfetta visione da ogni punto. Negli anni molti musicisti famosi si sono esibiti sul suo palco: Herbert von Karajan, Igor Strawinski, etc.

Atheneum, sala concerto
Atheneum, sala concerto

Proseguendo per Calea Victoriei si apre sulla destra un luogo storico importante: Piaţa Revoluţiei, luogo di scontri nel 1989 tra i rivoluzionari e le forse fedeli a Ceauşescu. I fori di proiettile di quei giorni sono ancora visibili sopra la libreria Humanitas (lato sud). Qualche street artist ha gettato vernice rossa sul Monumento della Rivoluzione al centro della piazza, un pilastro che dovrebbe raffigurare la libertà che si apre il varco nel filo spinato.

Museo Nazionale d'Arte della Romania (antico Palazzo Reale)
Museo Nazionale d’Arte della Romania (antico Palazzo Reale), mostra di Cornelius Baba

Sulla destra l’elegante edificio neoclassico del Museo Nazionale d’Arte della Romania del 1812, ex palazzo reale, residenza di tutti i re della Romania. Dal 1955 è sede museale ed è stato teatro della rivolta nel 1989, causa dell’incendio dell’edificio.

Museo Nazionale d'Arte della Romania con immagini del palazzo incendiato durante la rivolta di dicembre del 1989
Museo Nazionale d’Arte della Romania con immagini del palazzo incendiato durante la rivolta di dicembre del 1989

Un altro omaggio alla Francia, oltre l’Arco di Trionfo, è il Passage Macca-Vilacrosse. Un passage couvert, come ce ne sono molti a Parigi, che unisce la via Lipscani e calea Victoriei. All’interno locali, bar e ristoranti.

Passage Macca-Vilacrosse
Passage Macca-Vilacrosse

Uno dei luoghi del cuore è la Libreria Cărtureşti, all’interno di un elegante edificio del XIX secolo. Oltre a essere la più grande libreria della città, a più piani, è anche sede di eventi, mostre e degustazioni. Un elegante spazio dedicato ai libri, articoli di cartoleria e dotato di sala da tè. Da molti è considerata una delle librerie più belle del mondo.

Libreria Cărtureşti
Libreria Cărtureşti

LE CHIESE DI BUCAREST
Visitare le chiese di Bucarest è un triplo piacere, non solo artistico ma anche culturale, se non avete mai assistito a un rito cristiano-ortodosso, e musicale, perchè i canti dal vivo che potete ascoltare sono paragonabili solo ai nostri canti gregoriani. Non è importante essere credenti, voci celestiali eleveranno il vostro spirito, veri e propri concerti gratuiti (vedi ultima parte del video sotto).

Biserica (chiesa) Crețulescu
Biserica (chiesa) Crețulescu

Le chiese hanno superbe iconostasi, parete divisoria che separa la navata dall’area sacra dove si celebra l’Eucarestia, spazio sacro dove accedono solo gli officianti. Pochi i posti a sedere per i più anziani e i fedeli si inginocchiano su tappeti.

Chiesa Stavropoleos
Chiesa Stavropoleos

Chiesa Crețulescu (angolo Piaţa Revoluţiei), in stile Brâncoveanu, è una delle chiese più antiche della città. Fu costruita nel 1722 da Iodarche Crețulescu e da sua moglie Safta, figlia del principe Constantin Brâncoveanu. Da quest’ultimo deriva la denominazione dello stile, una fusione di architettura bizantina, ottomana, tardo rinascimentale e barocca, contaminazione di elementi delle chiese ortodosse con l’architettura islamica dell’Impero ottomano. La chiesa, danneggiata durante la rivoluzione del 1989, conserva la maggior parte dei suoi affreschi originali, nel portico le raffigurazioni dell’Apocalisse.

Chiesa Stavropoleos, iconostasi
Chiesa Stavropoleos, iconostasi

La Chiesa Stavropoleos (prende il nome dal monaco greco che la consacrò) è un autentico gioiello. L’esterno è in stile Brâncoveanu, l’interno è interamente affrescato, accanto l’annesso monastero. La liturgia è celebrata secondo l’antica tradizione della chiesa orientale. Il coro, che esegue canti bizantini, ha inciso CD e intrapreso tournée all’estero.

Chiesa Stavropoleos, il Metropolita Ionichios e suo fratello il principe Nicolae Mavrocordat e la sua famiglia
Chiesa Stavropoleos, il Metropolita Ionichios e suo fratello il principe Nicolae Mavrocordat e la sua famiglia

Nella navata, sulla sinistra, anche i ritratti dei fondatori: il Metropolita Ionichios e suo fratello il principe Nicolae Mavrocordat e la sua famiglia. L’iconostasi, con in cima una croce, è suddivisa in tre registri: i profeti, gli apostoli e le feste del Signore.

Chiesa Amzei
Chiesa Amzei

La chiesa Amzei, nell’omonima piazza, è quella dove abbiamo ascoltato i cori bizantini più emozionanti. La chiesta (1807-1810), distrutta da un incendio nel 1846, conserva ancora il suo lampadario originale. Il trasporto e i canti dei fedeli testimoniano un autentico sentimento religioso.

Chiesa Colţea, portico

Un’altra chiesa interessante (vicino piazza dell’Università) è la (biserica) Colţea (costruita nel 1702 al posto di una in legno) in stile Brâncoveanu, unisce la locale tradizione orientale barocca con influenze tardo-rinascimentali. La chiesa sorge accanto al più antico, e omonimo, ospedale di Bucarest ed era utilizzata da chi si trovava all’interno dell’ospedale.

Chiesa di San Giorgio
Chiesa di San Giorgio

Distrutta da un incendio e danneggiata da terremoti fu restaurata e dipinta all’interno, nel 1871, dal famoso pittore Gheorghe Tattarescu. Nel portico gli affreschi con il Giudizio universale, all’interno molto bella l’iconostasi scolpita in legno, la chiesa conserva numerosi manoscritti.

Chiesa di San Giorgio, portico
Chiesa di San Giorgio, portico

La nuova Chiesa di San Giorgio (1853) è nota perchè ospita la tomba del principe di Valacchia Constantin Brâncoveanu – torturato e decapitato a Istanbul dai turchi (1714) insieme ai suoi quattro figli (canonizzati dalla Chiesa ortodossa nel 1992) – e di sua moglie che ne riportò in patria le spoglie.

Chiesa di San Giorgio, interno
Chiesa di San Giorgio, interno

La chiesa è riccamente decorata da affreschi dai colori brillanti sia nel portico che all’interno.
Anche il Monastero Radu Vodă (su una collinetta vicino a Piaţa Unirii), del principe Radu, ha una chiesa che risale al 1613 e ricostruita nel XIX secolo.

Bucarest - Monastero Radu Vodă, ingresso
Monastero Radu Vodă, ingresso

Qui sono conservate le relique di un santo greco, Nectarios di Eghina. La navata è sormontata da tre cupole e l’interno è rivestito da affreschi del XIX secolo. Grazie alla sua posizione il monastero è isolato dal resto della città ed è un luogo di pace e tranquilità.

Chiesa Radu Vodă, interno
Chiesa Radu Vodă, interno

Biserica (chiesa) Curtea Veche si trova nella zona dove nel XV secolo sorse la prima corte reale rumena all’interno del palazzo fortificato da Vlad Tepes (in rumeno: Vlad l’impalatore). Il suo soprannome è dovuto alla sua crudeltà. Era noto per impalare vivi i propri nemici, la cui morte a volte era preceduta da molti giorni di agonia. Principe sanguinario terrorizzava gli Ottomani e i Sassoni ma era difensore del Cristianesimo nell’Europa dell’Est. In patria è venerato come un eroe per aver protetto la popolazione. A lui si ispirò lo scrittore irlandese Bram Stoker nella stesura del romanzo Dracula (1890). Oggi del palazzo restano solo le rovine.

Biserica Curtea Veche
Biserica Curtea Veche

Biserica Curtea Veche fungeva da cappella di palazzo. L’edificio religioso risale al 1545, sarebbe la chiesa più vecchia della città ma è stata distrutte molte volte. All’esterno presenta un’alternanza di pietra e mattoni e al suo interno è possibile ammirare interessanti affreschi. In questa chiesa furono incoronati molti principi rumeni.
Come è possibile vedere nella foto sotto i fedeli ortodossi hanno la consuetudine di baciare e toccare mentre pregan le icone e immagini sacre. In questo periodo di pandemia questa usanza è fonte di trasmissione del coronavirus.

Biserica Curtea Veche, fedele in preghiera
Biserica Curtea Veche, fedele in preghiera


IL PARCO HERĂSTRĂU e CARAGEALIANA
Bucarest è dotata di diversi parchi, veri polmoni di verde. Una visita merita il parco Herăstrău (a nord della città) facilmente raggiungibile con la metro. L’ingresso principale è a Piaţa Charles de Gaulle. Circa 180 ettari di aiuole, giardini, salici, un lago dove andare in barca sul lago e percorsi per skater e ciclisti.

Frequentato nel XVIII secolo divenne parco pubblico negli anni Trenta grazie a re Carol II per incentivare l’attività fisica all’aperto. Il parco, punteggiato da artistici orologi, merita una bella passeggiata.
Quello che stupisce è la cura e la pulizia di questo parco di notevole estensione. Noi l’abbiamo visitato dopo una giornata di neve eppure tutti i suoi viali, le sue piste ciclabili erano perfettamente pulite.

Passeggiare, fermarsi su una panchina a leggere o conversare è davvero piacevole e per stare nella natura non devi nemmeno sporcarti le scarpe.
La piazza dell’Università, davanti al teatro Nazionale di Bucarest, è animata dalle sculture di Ioan Bolborea.

Caragealiana di Ioan Bolborea
Caragealiana di Ioan Bolborea

Le strane e divertenti sculture in bronzo del 2010 sono un omaggio a Ioan Luca Caragiale. Sono sedici personaggi delle opere di questo amato drammaturgo rumeno. L’opera è stata chiamata “Căruţa cu paiaţe”, che significa “carro con i pagliacci”.

IL PALAZZO DEL PARLAMENTO (Casa Poporului)

Il Palazzo del Parlamento voluto da Nicolae Ceaușescu, e costruito dall’architetto Anca Petrescu, è un’ostentazione del potere. Un edificio inquietante per la cui costruzione fu rasa al suolo una intera collina, è il secondo edificio amministrativo per grandezza del mondo, dopo il Pentagono a Washington. La visita guidata è interessante perchè questo edificio aiuta a comprende meglio la svolta democratia della Romania. Se i giovani si sentono più europei ed occidentali gli anziani rimpiangono scuole e assistenza sanitaria gratuite per tutti. Nessuno rimpiange però un dittatore megalomane.

Palazzo del Parlamento, galleria
Palazzo del Parlamento, galleria

Per cinque anni, dal 1984 al 1989, vi lavorarono, prosciugando le risorse della nazione, circa 700 architetti e più di 20.000 operai organizzati in turni h 24. I numeri di questo edificio sono impressionanti: misura 270 per 240 m, è alto 84 metri, si sviluppa su 12 piani e si estende per 92 metri sotto il suolo.

Unirii Hall

Conta circa 1.100 stanze, 60 gallerie (due di queste misurano 150 m di lunghezza e 18 m di larghezza). La Sala dell’Unione misura oltre 2000 m². Quanto ai materiali impiegati sono circa un milione di metri cubi di marmo dalla Transilvania; 3.500 tonnellate di cristallo, circa 500 candelieri, 900.000 metri cubi di legno per parquet e rivestimenti (noce, quercia, ciliegio e olmo) e tende di velluto e broccato adornate con argento e oro.

Palazzo del Parlamento, AL.I. CUZA Hall
Palazzo del Parlamento, AL.I. CUZA Hall (particolare)

Il palazzo è visitabile (solo una parte) unicamente con visita guidata di circa un’ora (anche in italiano). Tanto per dare un’idea l’AL.I. CUZA Hall ha 1.200 posti a sedere. Nella prestigiosa ed elegante Unirii Hall è stato concesso solo alla ginnasta rumena olimpionica Nadia Comaneci di tenere il rinfresco per il suo matrimonio. Sembra di essere in una città vuota, con enormi spazi, profusione di marmi, stoffe pregiate, tende che pesano 200 chilogrammi, ma fredda. Soprattutto gela il pensiero che tutte le risorse di una nazione finivano in questa cittadella del potere mentre fuori il popolo sopravviveva a stento.

Therme Bucureşti

THERME BUCUREŞTI

Un’attrazione molto gettonata a Bucarest sono le Therme, le più grandi d’Europa (37.000 mq). Molti turisti, anche italiani, arrivano alle terme direttamente dall’aeroporto (a 5 chilometri), vi trascorrono mezza giornata o una intera giornata e ritornano. Sono amate anche dalla popolazione locale per cui è consigliabile dedicargli un giorno feriale (hanno una capienza di 4.000 persone). L’acqua calda, che alimenta 10 piscine, 6 saune e 4 bagni di vapore, proviene dal sottosuolo (viene prelevata a 3100 metri di profondità e sgorga a una temperatura ideale di 33°C). Le piscine sono ampie, quelle esterne sono circondate dalla neve e ce ne sono per tutti i gusti.

Therme Bucureşti, piscine esterne con la neve intorno

Le terme sono suddivise in tre aree: Galaxy per tutta la famiglia, con bar e scivoli di ogni tipo ma non mancano le zone relax; The Palm, arredata con 500 palme di specie diverse, ripropone un ambiente tropicale, idormassaggio, bar in piscina, lettini per relax e uscita verso l’esterno mentre Elysium è l’area benessere, con saune tematiche, zone relax, zona massaggi e ristorante fusion.

Therme Bucureşti, la sera

I punti a favore sono, oltre al costo di ingresso, le piscine molto ampie, spazi grandi, lettini per tutti. Le saune ampie sono di tipo e temperature che variano tra i 35 e i 90 gradi e sono a vapore, a secco o con cristalli di sale. Una speciale è la sauna state-of-the-art Hollywood, con il cinema all’interno, si può guardare un bel documentario soffrendo meno il caldo. Non ultimo a orari prestabiliti vengono proposte varie attività anche nelle stesse saune. Nella SPA si possono fare diversi trattamenti con personale esperto e a prezzi ragionevoli.

Sono ben organizzate, pulite e con molto personale che controlla. Punti a sfavore: la musica da cui spesso è difficile sfuggire. Nonostante l’acqua termale sono, per tipologia, più assimilabili ai nostri parchi acquatici che non alle terme nostrane, zone di assoluto relax e silenzio.

La cucina locale è buona, appetitosa e i prezzi sono contenuti Piatto tipico romeno è la ciorba, minestra di verdure, realizzata in diverse varianti secondo la zona, anche con carne o trippa. La ciorba è il piatto povero dei contadini e lo troverete in ogni ristorante, taverna o birreria. Un altro piatto appetitoso è il sarmale (fogie di cavolo o vite ripiene di carne e riso). Non lascerete la Romania senza aver provato i mici (polpette di montone e manzo servite con mostarda), piuttosto grasse. Un altro piatto ben fatto è lo stinco.

iDracula, sarmale con polenta
iDracula, sarmale con polenta

Il ristorante iDracula è centrale, turistico, con piatti tradizionali e buona musica folkloristica.

Hanu'lui Manuc
Hanu’lui Manuc

Hanu’lui Manuc è un luogo storico che merita in ogni caso una visita, è uno degli ultimi caravanserragli dell’Europa dell’Est. Consigliati i tavoli sui balconi verandati.
Un foie gras che dispiace mandarlo giù, slow eating, accompagnato con gelatina di frutti di bosco, cipolle rosse e pane tostato con uvetta.

Hanu'lui Manuc, foie gras
Hanu’lui Manuc, foie gras

Mici, fritti e da stomaco forte, serviti con patate tagliate a coltello. Gli spiedini di agnello ottimi, carne d’agnello magra e resa gustosa dalle erbe aromatiche. Servizio discreo ed efficiente.

Hanu’lui Manuc, mici
Video di Marco De Felicis

INFORMAZIONI di febbraio 2020 (da verificare)

COME ARRIVARE
Biglietti aerei low-cost da Ciampino con Ryanair e Wizz Air
Per arrivare in città, oltre ai più costosi taxi, c’è un comodo autobus: 783 (effettua molte fermate nelle piazze e vie principali, percorso: 45 minuti circa), parte davanti all’uscita del terminal “arrivi” dell’aeroporto. Il biglietto si acquista solo con moneta locale (“lei”) per cui è bene cambiare anche una piccola somma all’interno dell’aeroporto. La biglietteria è vicino al capolinea dell’autobus.

TRASPORTI
La città è egregiamente servita da metropolitane. L’ideale è soggiornare in centro in corrispondenza delle grandi piazze (Piaţa Romana, Piaţa Victoria, Piaţa Universitatii etc.) snodi centrali con stazioni metro.

DORMIRE

Mercure Bucharest City Center
15 17 17A George Enescu Street
Tel: +40372426000
Hotel confortevole, comodo e centralissimo

DOVE MANGIARE

Caru’cu Bere
Indirizzo: strada Stavropoleos, 5
teò- 0040 726282373
Antica birreria, folcloristica e affollata, in edificio neogotico. Prenotare prima altrimenti rischiate di stare in coda per ore al banco dove viene servita la birra.

iDracula
Indirizzo: Strada Selari, nr. 10
Telefono: +40 753 476 142
Ristorante a tema, turistico, centrale, musica tradizionale. Piatto consigliato: ciorba de vacuta (manzo)

Bucatarasul cel Dibaci
Strada Olteni NR3, București
Telefono: +40 730 340 436
Trattoria nel quartiere ebraico, non facile da trovare, dalle porzioni generose

Hanu’lui Manuc
Indirizzo: Strada Franceză 62-64
Telefono: +40 730 188 653
Un luogo affascinante, un antico caravanserraglio. Ottimo ristorante dove si può mangiare sulla balconata a prezzi contenuti 25 euro. Piatto consigliato: foie gras.

COSA VEDERE
Museo Nazionale d’Arte della Romania

Antico Palazzo Reale, oltre all’arte romena vanta una bella collezione di arte moderna e di maestri europei (Van Eyck, Tintoretto, El Greco e altri)
Indirizzo: Calea Victoriei, 49-53 Bucharest
Telephone: (+4) 021.313.30.30
Orari: dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00. Chiuso lunedì e martedì.
Ultima entrata un’ora prima della chiusura
Biglietteria e shop chiudono un’ora prima della chiusura

Palazo del Parlamento (Casa del Popolo)
tel. 021 3113611
Perorari, biglietti e prenotazioni qui
Per entrare si costeggia il palazzo a destra e poi si gira a sinistra.

COSA FARE
Therme Bucureşti
Si trovano a Balotesti, raggiungibile dalla città con bus gratuito.
Biglietti per un giorno o mezza giornata oppure il serale per 3 ore.
Se volete fare anche dei trattamenti conviene acquistate il biglietto per tutte e tre le aree. Per una giornata: 21 euro circa. Sul posto è possibile noleggiare asciugamani e ciabatte.

Rientro in aeroporto nell’epoca del coronavirus



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