73. Mostra del Cinema di Venezia. In a Dubious Battle di James Franco

A Venezia (Cinema nel Giardino) il poliedrico James Franco ha presentato, in qualità di protagonista e regista, In a Dubious Battle, film tratto dall’omonimo romanzo di John Steinbeck. 

Il film è quasi la trasposizione fedele del libro, uno dei romanzi più politici di Steinbeck. Franco ha rispettato non solo i dialoghi, nel respiro letterario del film, ma anche la tematica sugli agitatori politici che, troppo ideologizzati, sono poco attenti alle esigenze delle persone o ne usano la buona fede.

James Franco, In Dubious Battle

James Franco, In Dubious Battle (Asac – la Biennale di Venezia)

 

Il film è ambientato nella California post Grande Depressione (1929). Racconta le agitazioni dei raccoglitori di frutta nel 1933 che tentano, defraudati di un salario dignitoso, uno sciopero fallimentare. L’attivista Jim Nolan (Nat Wolff) arriva, insieme a un amico con più esperienza di lotta Mac McLeod (James Franco), tra i raccoglitori di mele per fare proseliti e innescare la miccia della rivolta. Jim è un giovane tutto cuore e passione, guidato dall’idea di una giustizia sociale. Mac è un attivista del Partito (il partito Comunista o l’Industrial Workers of the World, sindacato radicale del movimento operaio statunitense) che ha come obiettivo la rivoluzione globale. All’inizio i lavoratori stagionali si dimostrano a loro ostili perché temono le dure rappresaglie dei proprietari terrieri e una paga da fame sembra meglio che niente. Per Jim e Mac però non sarà difficile fomentare gli animi per indurli a ribellarsi. Ma per arrivare allo sciopero, proibito, ogni mezzo è lecito? Il dramma e il malcontento crescono e la vicenda assume toni epici. Con un aspetto che ricorda vagamente l’icona cubana, James Franco si muove con determinazione, ma un rivoluzionario capace di sacrificarsi per gli altri fino a che punto riesce a essere cinico?
La scrittura di John Steinbeck è parte integrante del background culturale di James Franco che ha debuttato a Broadway con Uomini e topi. Trasporre il libro in un film era un suo vecchio sogno. Oltre Franco, che mantiene le sfumature e le ambiguità del suo personaggio, altre due perle di interpretazione sono quelle di Robert Duvall e Sam Sherpard.

Sito Mostra del Cinema di Venezia: http://www.labiennale.org/it/cinema

 

 

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