“Fire of love”, un viaggio ad alte temperature

“Fire of love”, un viaggio ad alte temperature

Fire of love, Un amore autentico e “bollente”. Il cine-documentario diretto da Sara Dosa al cinema e nelle migliori arene dal 25 agosto

Fire of Love, scena del film
Fire of Love

Quante volte abbiamo sentito o desiderato il vero amore? Nel mondo d’oggi sembra più una chimera, ma questa storia racconta qualcosa di molto vicino. La regista Sara Dosa ripercorre, con la collaborazione del National Geography Documentary Film, la storia di Katia e Maurice Krafft, una coraggiosa coppia di vulcanologi che dagli anni Settanta in poi hanno trascorso la loro vita in mezzo a vulcani ed eruzioni.

Fire of Love, Katia e Maurice Krafft
Katia e Maurice Krafft

La pellicola spesso si avvale di video di repertorio girate dallo stesso Maurice. Sono stati recuperati presso la società di archiviazione di Nancy Image’Est, a cui il fratello di Maurice, Bertrand, aveva donato tutto il girato. In piena pandemia Covid-19 questa società ha digitalizzato l’intero materiale per inviarlo alla regista. Sara Dosa racconta: ”Ero in lock-down a casa, ma quando mi arrivavano le riprese venivo magicamente trasportata nell Islanda del 1973 o nell’Indonesia del 1979. Con le loro immagini mi sembrava di poter ancora viaggiare. È stata una fortuna poter utilizzare tutto quel materiale”.

In effetti si viene trasportati insieme alla nostra coppia di scienziati, che condivide l’amore uno per l’altro e in egual misura quello per i fenomeni lavici prodotti dai vulcani, in un viaggio visivamente molto affascinante.
Katia e Maurice non disponevano di droni o apparecchiature simili, dovevano avvicinarsi con le tute di piombo e amianto a pochi passi dalla bocca di questi “giganti”, a temperature di 1200 gradi Celsius. , Immagini straordinarie immergono lo spettatore in uno dei contesti naturalistici più estremi della Terra.

Inoltre Maurice vedeva nella televisione un mezzo per diffondere la loro passione e conoscenza. Spesso i Krafft apparivano in trasmissioni di divulgazione scientifica facendo appassionare molti telespettatori, oltre attirare qualche sponsor. La paura non è piu forte del desiderio di studiare i fenomeni vulcanici, così i due scienziati amavano spiegare al pubblico le loro scelte. Era un triangolo impossibile da spezzare: lui lei e i vulcani. A Maurice piaceva raccontare che senza Katia e i loro vulcani lui non avrebbe fatto nulla di tutto ciò e viceversa.

Sara Dosa
Sara Dosa

La coppia ci lascerà nel 1991, durante l’eruzione del vulcano, sul Monte Unzen in Giappone. Da quello che il film ci lascia immaginare sembra che quella fosse la fine migliore per la loro vita: abbracciati, vicini all’ennesima eruzione, ma sereni e consapevoli di aver lasciato una traccia indelebile nello studio dei vulcani.
La regista si è avvalsa anche della consulenza del famoso vulcanologo Clive Oppenheimer, che ha lavorato anche in tre film di Werner Herzog. Quest’ultimo, oltre a fornire i suoi appunti, si è reso disponibile per un’esauriente revisione scientifica.

Informazioni

Acadeny Two

Gianluca Furbetta

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