Gambellara, sfumature di garganega

Montebello Vicentino ha ospitato la seconda edizione di ‘Garganica’, evento per conoscere meglio i vini vulcanici di Gambellara, zona tra Vicenza e Verona, in cui predomina un’uva a bacca bianca, quasi esclusiva del Veneto occidentale: la garganega.

Cantina Cavazza

Il Consorzio Tutela Vini Gambellara, per la produzione DOC, comprende i Comuni (in provincia di Vicenza) di Gambellara, Montorso Vicentino, Montebello Vicentino e Zermeghedo, con una ventina di cantine di produzione. Su un suolo di origine vulcanica si trovano ottocento ettari vitati, prevalentemente garganega, da cui si ottengono vini bianchi secchi, spumanti e passiti. Un vitigno vigoroso e versatile, un vino prodigo di soddisfazioni se invecchiato o passito, grazie alle sue uve dalla buccia resistente.

Bottaia

Dalla garganega si ottengono: Gambellara DOC e Classico (garganega 100% proveniente esclusivamente dalla zona collinare di Gambellara), vini bianchi con una gradazione 11 – 12 gradi, colore giallo paglierino, profumo fresco, fragranza di sambuco, leggero gusto di mandorla, finale asciutto, maggior corpo del secondo; il Recioto di Gambellara nella versione spumante e classico, da uve selezionate i cui grappoli vengono fatti appassire, in ambienti ventilati, sorretti da uno spago, in dialetto “picai” (appesi), può essere affinato in legno, presenta un colore giallo dorato, profumo di frutta matura, sapore avvolgente e, infine, il Gambellara Vin Santo, uve selezionate fatte appassire fino a primavera quando la resa massima è inferiore al 40%, poi sottoposte a spremitura soffice, quindi in caratelli per un anno e in bottiglia per un ulteriore anno.

Creari 2012 (Cavazza)

Dopo un invecchiamento di tre anni presenta un colore ambrato, profumo di frutta passita, sapore dolce ma non stucchevole e con finale asciutto. Se un tempo il Vin Santo era prodotto in tutte le regioni d’Italia, oggi ne esistono solo tre DOC: quello toscano, quello trentino e quello di Gambellara.
Ciò che rende pregiato quest’ultimo è stata, oltre la sua produzione limitata (nel 2013 solo 2.700 bottiglie di nove produttori), la scoperta dell’Università di Verona di un lievito indigeno mai catalogato prima e tipico del territorio di Gambellara in grado di rendere unico il suo Vin Santo: il “Zygosaccharomyces gambellarensis”. Produzioni sperimentali di Vin Santo, iniziate nel 2010, sono arrivate recentemente sul mercato con prezzi spesso competitivi.
I nostri assaggi preferiti.
Gambellara Classico ‘Creari’ 2010 dell’azienda Cavazza (frazione di Montebello). Il vino prende il nome da una delle zone, ‘Creari’ (collinare, di ridotte dimensioni), piu interessanti della DOC Gambellara: terreno calcareo ed esposizione a sud. In questa zona l’azienda Cavazza ha un vigneto di circa un ettaro di garganega (vendemmia a metà di ottobre) vinificata in purezza per il Creari (mosto macerato sulle bucce, fermentazione in vasche di acciaio, permanenza di sei mesi sul proprio lievito fine e altri sei mesi in bottiglia).

Banchi d’assaggio vini vulcanici

Quello del 2010 si presenta con colore giallo oro, profumi di frutta gialla ed esotica (pesca e ananas), gusto coerente con la complessità olfattiva, persistente, sapido, conserva le note minerali del territorio in parte vulcanico. Ottimo il rapporto qualità/prezzo.
Nei vini di Vignato Virgilio si ritrova tutta la mineralità del territorio di origine vulcanica, che li rende unici. La sperimentazione sulle vinificazioni, un’antica passione divenuta professione, è coniugata con il rispetto per la natura e le tradizioni, come l’antica arte dei ‘picai’ per i vini passiti. L’azienda familiare conta su 20 ettari di vigneti, alcuni su terreni basaltici.

Virgilio Vignato, Gambellara Classico 2013 e Recioto Classico 2011

Il loro Gambellara Classico ‘Capitel Vicenzi 2013’ (uva garganega raccolta a fine ottobre), vinificato in acciaio con rimontaggi nei propri lieviti per un anno, ha un colore giallo oro, sentori intensi di frutta esotica matura, freschezza, lieve nota di salvia, struttura importante, sapidità e persistenza. Solo 3.500 bottiglie, prezzo sotto i 10 euro. Il ‘Recioto di Gambellara Classico DOCG 2011’, di uve appassite nei picai sei mesi, ha un colore ambrato, sentori di frutta disidratata (fichi, albicocche, datteri e fiori di camomilla), gusto elegante, avvolgente, persistente e finale asciutto.

 

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Altri vini che hanno eccitato le nostre papille sono quelli della Cantina Menti, azienda a conduzione familiare sulle colline di Montebello Vicentino, in località Selva, con grande attenzione al territorio e che produce anche olio d’oliva e ottimo miele. L’azienda Menti segue personalmente tutti i passaggi della filiera produttiva fino al confezionamento, vendita e commercializzazione del prodotto.

Michela Menti

Abbiamo apprezzato il loro Vin Santo ‘Nostra Historia Menti’ 2010, ottenuto con fermentazione spontanea, senza solfiti, non filtrato, con una produzione di sole 400 bottiglie l’anno, è elegante, asciutto, perfetto in abbinamento con biscotti secchi o cioccolato. Il passito, ‘Mens’ 2007′, è complesso, fresco e strutturato, ha sentori di fichi, miele, albicocche, mandorle, dolcezza bilanciata da sfumature minerali e saline; un gusto in progressione, un vino da meditazione. Il ‘Rivalonga’ 2014, dal nome della tenuta da cui proviene, è garganega in purezza, al naso note fresche e balsamiche, frutta bianca (pera), un vino pulito, gusto coerente, note minerali, sapido.
Un vino che migliora con gli anni, il 2012 presenta anche note di frutta gialla (ananas), maggiore persistenza del precedente e immancabili note saline.

Menti, Rivalonga 2014

L’azienda Sordato (Montebello Vicentino), a conduzione familiare con ventcinque ettari di vigneti, vende il suo vino per il 95% in Italia (di cui il 60% in azienda dove i Sordato ‘ci mettono la faccia’) vinifica garganega da quattro generazioni, puntando alla qualità. Il loro ‘Gambellara Classico’ DOC è prodotto da uve (Colline di Selva, Montebello) raccolte a mano a fine settembre. Dalla verticale di diverse annate (dal 2006 al 2015), insieme a Lino Sordato, è emerso come questo vino con qualche anno in più possa migliorare. I nostri preferiti. Il 2010 dona profumi di frutta gialla esotica (pesca, ananas), gusto salino ma non prolungato. Il 2009 bouquet ricco di profumi, macchia mediterranea, pesca, sapidità, gusto un po’ scivoloso e finale amarognolo di mandorla. Ultima nota di rilievo il prezzo intorno ai 5 euro.

Cantina Sordato, Gambellara Classico di diverse annate

Tra i vini vulcanici di altre regioni abbiamo apprezzato l’Etna bianco DOC 2013 (cataratto 40% e caricante 60%) di Tenuta Monte Gorna, azienda a conduzione biologica da oltre dieci anni all’interno del Parco dell’Etna (terreno ricco di scheletro e minerali). Un vino pulito, fresco, con profumi di ginestra, pietra focaia, sapore secco, sapido ed equilibrato. Vino vulcanico anche dalla Sardegna, il Puistéris 2013 (semidano 100%, vendemmia prima decade di ottobre) della cantina di Mogoro (OR). Vino dal colore giallo dorato, bouquet molto ricco e complesso (macchia mediterranea, erbe officinali, salvia), gusto fresco, secco e sapido, poco coerente con la complessità olfattiva.

 

 

Foto e video di Marco De Felicis

Cavazza Società Semplice Agricola
Contrada Selva, 22 Montebello (Vi) Italy
Sito web: cavazzawine.com
info@cavazzawine.com – tel. +39 0444 649166

Azienda Agricola Vignato Virgilio
Via Guizza n° 14 36053 – Gambellara (VI)
Sito web: www.virgiliovignato.it/

Menti Vini Srl
Contrada Selva 2/a – 36054 Montebello Vicentino (VI) Italia
Sito web: www.mentivini.it

tel. 0444 440117

Sordato Lino S.S.
via Contrada Selva, 26 – 36054 Montebello Vicentino (VI)
Sito web: www.sordatovini.it/
tel. 0444 649156

Tenuta Monte Gorna
C.da Monte Gorna, Carpene – Trecastagni (CT)
Sito web: www.tenutamontegorna.it
tel. 328 2069466

Cantina di Mogoro
Strada Statale 131, km. 62 – Mogoro (OR)
Sito web: www.cantinadimogoro.it
tel. 0783 990496