Jesi, la raffinata delle Marche, tra arte e musica

All’interno di mura si stende l’ordinato impianto urbanistico rinascimentale dell’elegante centro storico di Jesi.

A ovest di Ancona si trova questa deliziosa cittadina, ricca di storia, arte e musica, dal ‘passo lento’, dal gusto slow perché spesso incanta e le lancette rallentano. Colonizzata dagli umbri, bizantini, longobardi, dominata dallo Stato Pontificio è soprattutto nota per aver dato i natali a un uomo straordinario: l’imperatore Federico II di Svevia (26.12.1194). La madre Costanza d’Altavilla partorì qui mentre era in viaggio verso Palermo per raggiungere il marito, Enrico IV, appena incoronato re. Si racconta che Federico II venne alla luce proprio nella piazza a lui dedicata.

sipario

Jesi, Teatro Pergolesi, sipario

Sulla piazza, un salotto dove trascorrere in estate una  piacevole serata, si affaccia il Palazzo della Signoria. Disegnato (1486) da Francesco di Giorgio Martini (l’architetto del Palazzo Ducale di Urbino), ospita al suo interno la preziosa Biblioteca Planettiana.  Il luogo del cuore di Jesi è il Teatro Pergolesi (ex Concordia di fine XVIII secolo). Con il suo orologio monumentale in facciata è il centro visivo della cittadina. Dal 1883 il teatro è intitolato al compositore, nato qui nel 1710 e morto a soli 26 anni: Giovan Battista Pergolesi. La costruzione di un nuovo teatro fu richiesta e sovvenzionata da 54 nobili jesini che ne volevano uno alla loro altezza. Fu incaricato dell’opera Francesco Maria Ciaraffoni. Ma fu Cosimo Morelli a correggere il lavoro e a lui si deve anche l’ottima acustica. Nel 1800 la gestione ‘condominiale’ assegnò in affitto i palchi ai nobili e la platea al popolo.

Jesi, teatro, palchi

Teatro Pergolesi, palchi

Attraversato l’elegante foyer si resta rapiti dalle Storie di Apollo sulla volta della sala, dipinte da Felice Giani. Il Tempo, raffigurato sull’arco di proscenio, ricorda con il suo orologio fermo che il tempo della vita ordinaria a teatro si blocca. Il delicato sipario (tempera su tela) spesso chiuso durante le rappresentazioni, con il leggendario ingresso di Federico II a Jesi (1850) di Luigi Mancini, è uno dei più belli nel suo genere.

foyer

Teatro Pergolesi

Il teatro (700 posti) programma ogni anno la sua stagione lirica e numerose iniziative. In dieci anni (dal 2005 al 2015) ha ospitato numerosi spettacoli: 671 musicali e 818 teatrali. Interessanti le ‘visite teatrali‘ con la guida e un’attrice che rappresenta Serpina (protagonista della Serva Padrona di Pergolesi) che offre informazioni e movimenta la visita. La Fondazione è particolarmente meritevole per la promozione dell’opera lirica nelle scuole. In occasione di ogni rappresentazione c’è una data aperta ai giovani. Con il costo di 5 € assistono alla prova generale e alle spiegazioni dell’opera presso la scuola.

Galleria

Pinacoteca, Galleria

Un altro gioiello della cittadina è la Pinacoteca Civica a Palazzo Pianetti, edificio dagli interni barocchi (1748 -1770), ex convento di clarisse di 4 piani (ognuno di 1.200 mq) dell’omonima famiglia di marchesi. La Galleria degli Stucchi lascia a bocca aperta. Lunga 73 m, voluta a imitazione del più famoso Salone degli Specchi non fa rimpiangere i fasti di Versailles. Tra pitture rococò e stucchi, gli ovali con scene di marine di Napoli sono forse un riferimento agli studi di Pergolesi ai quali la famiglia contribuì economicamente.

Lotto

Lorenzo Lotto, Angelo (Annunciazione), 1526

Imperdibili, tra le opere esposte, quelle di Lorenzo Lotto (1480 – 1556): Pala di San Francesco al Monte (1526), la Deposizione (1512) e Pala di Santa Lucia (1532). I colori e la spontaneità del pittore veneto emozionano, sembra di assistere all’azione rappresentata. Nella Deposizione, quasi in polemica con quella classicheggiante di Raffaello, mette in scena dramma e commozione. Fa tenere tra i denti, a uno dei portatori con le mani impegnate che depongono il corpo di Cristo, il lenzuolo per non inciampare.

deposizione

Lorenzo Lotto, Deposizione (1512), particolare

Dalla tela con la Santa Lucia è difficile distogliere lo sguardo, condannata a vivere in un bordello è illuminata da una luce divina e tiene il dito puntato contro il cielo. Ferma nella sua fede a nulla servono i forzuti o i buoi per smuoverla.

Santa Lucia

Lorenzo Lotto, Pala di Santa Lucia (1532), particolare

Per questo dipinto il pittore fa riferimento alla storia di Santa Lucia come riportata nella Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine. La Santa rinunciò al suo matrimonio per salvare la madre malata. Ma il fidanzato non accettò la sua scelta e la trascinò in tribunale davanti al console Pascasio. Questo la invitò a sposarsi ma al cospetto del suo rifiuto fu costretto a condannarla. La pena cancellava il suo voto di castità: vivere in una casa di tolleranza. Lei, con il dito alzato, riconosce come autorità solo lo Spirito Santo. Dopo inutili tentativi di smuoverla viene mandata al rogo e uccisa con la spada. L’edificio nel dipinto è il palazzo della Signoria di Jesi.

alcova

Pinacoteca, alcova del secondo piano

Al secondo piano, nelle stanze in cui vivevano i marchesi, sono esposte opere di artisti moderni e contemporanei (Pistoletto, Guttuso, Aligi Sassu e altri). Gli ambienti (café house, camerini, bagni e alcova) restano nella memoria.

Fuori delle mura si trova la Chiesa di San Marco, accanto al convento delle carmelitane di clausura (al suono del campanello, accanto alla chiesa e negli orari previsti, aprono cortesemente per consentire la visita). La chiesa del Duecento, con facciata a capanna, è costruita in mattoni. Da ammirare lo splendido rosone in cotto. All’interno degni di nota gli affreschi trecenteschi, nell’abside e nei lati, in stile giottesco opera di Giuliano da Rimini.

 

Foto e video di Marco De Felicis

Info

Teatro Pergolesi
Piazza della Repubblica, 9 – Jesi
Tel.
0731 202944
web: http://www.fondazionepergolesispontini.com/

Pinacoteca: Palazzo Pianetti Via XV Settembre,10 (AN) JESI
Tel. : 0731 538342 Fax : 0731 58659
Orario : Orario invernale: 10-13/16-19, festivi 10-13/16-19. Orario estivo: 10-20. Lunedì non festivo: chiuso
Ingresso: prezzo intero: 6 €; prezzo ridotto: 3 €

Chiesa di San Marco – Costa San Marco, 11
Orari: 9 – 11.30 e 15.30 – 17.30.
Web: www.carmelitanejesi.com

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