Lucca, città slow di classe

Lucca, città slow di classe

Solo a Lucca su una cinta muraria di quattro chilometri si passeggia, si ammira la città dall’alto, si legge e si va in bicicletta

Lucca, panorama dalla Torre Guinigi
Lucca, panorama dalla Torre Guinigi

Basterebbe la sua cinta muraria, percorribile a piedi e in bici, a fare di Lucca una delle più belle città slow. In passato erano una macchina difensiva costruita (XVI-XVII secolo) ma oggi le Mura sono un grande parco che circonda la città. Una passeggiata unica al mondo che consente di ammirare dall’alto i monumenti, le chiese e gli eleganti palazzi cittadini. Il percorso lungo le mura, all’ombra di alberi secolari, è rilassante e dà modo di conoscere la città dall’alto. Qui si incontra a ogni ora del giorno chi fa sport, chi cammina, chi legge il giornale su una panchina o si intrattiene con gli amici. In primavera si respira il profumo della fioritura dei tigli o delle magnolie mentre in autunno il foliage delle querce tinge di rosso i viali.

Lucca, Piazza dell'Anfiteatro
Lucca, Piazza dell’Anfiteatro

Circondata dalle Alpi Apuane e dalla Garfagnana Lucca si contraddistingue dall’alto per la Torre Guinigi. Delle sue oltre 250 torri oggi ne rimangono soltanto tre: l’antica Torre delle Ore, il Campanile di San Martino e la Torre Guinigi. Quest’ultima, costruita dalla ricca famiglia di mercanti da cui prende il nome, svetta nel centro della città con i suoi 44,25 metri. Quello che la rende unica è il piccolo giardino pensile, con lecci secolari, che si raggiunge dopo aver salito 230 scalini. Il panorama a 360 gradi sulla città è impagabile. Si racconta che l’albero più alto, in cima alla torre, sia stato piantato da Paolo Guinigi, ultimo erede della casata. La leggenda narra che questo albero perse tutto il suo fogliame quando Paolo fu catturato, e fatto prigioniero, da Francesco Sforza. Ciò sembrò un segno premonitore della morte di Paolo.

Lucca, Piazza dell'Anfiteatro
Lucca, Piazza dell’Anfiteatro

Lucca ha una lunga storia di oltre 2000 anni, dal dominio romano passa a quello dei Goti, dei Bizantini e dei Longobardi. Recentemente (2012) è stata scoperta una Domus Romana, la “Casa del Fanciullo sul Delfino” (museo archeologico). Dopo la sua cristianizzazione vengono costruite, tra l’VIII e l’XI secolo, circa cinquantuno chiese nel castrum (S. Martino, S. Frediano etc.). Mentre la possente cinta muraria alta 12 m viene eretta (XIII-XIV secolo) a scopo difensivo. Grazie alla seta e all’attività mercantile i suoi banchi si espandono in tutta Europa e questa ricchezza si riflette nella ristrutturazione urbanistica e architettonica della città, elegante e sofisticata. L’Anfiteatro viene inglobato nelle abitazioni, infatti la piazza omonima sorge, e ne riprende la forma ellittica, sui resti dell’Anfiteatro romano. Oggi è un affascinante, e rilassante, luogo di incontro, un salotto architettonico unico, con lo skyline a zig-zag dei palazzi che la circondano.

CHIESE

Lucca, Duomo di San Martino
Lucca, Duomo di San Martino

Il fulcro religioso è il Duomo di San Martino (o Cattedrale). La tradizione fa risalire la sua fondazione al vescovo Frediano, nel VI secolo. Papa Alessandro II ampliò la chiesa in cinque navate e la consacrò nel 1070. La sua altezza vertigionosa è di 27,50 m mentre quella del campanile adiacente è di 60 m. Nella facciata l’atrio è sormontato da tre ordini di loggette con decorazioni in marmo bianco e verde. Su una mensola, a destra, l’Elemosina di San Martino (l’originale, con le storie del santo, è collocato in controfacciata). Nell’architrave l’Annunciazione, Natività e Adorazione dei Magi sono attribuiti (1278-87) a Nicola Pisano. Merita di essere ammirata, al centro del pavimento, la bella tarsia con il Giudizio di Salomone. Il portale di Santa Croce, a sinistra, corrisponde al Tempietto del Volto Santo.

Duomo di San Martino, Jacopo Robusti detto "Il Tintoretto", Ultima Cena (particolare), 1592-1594, olio su tela
Duomo di San Martino, Jacopo Robusti detto “Il Tintoretto”, Ultima Cena (particolare), 1592-1594, olio su tela

Nella navata destra due opere notevoli: l’Adorazione dei Magi di Federico Zuccari e l’Ultima Cena di di Jacopo Robusti detto il Tintoretto. Proseguendo sulla destra si trova la sagrestia. Questa conserva al suo interno, oltre la Madonna con Bambino e santi di Domenico Ghirlandaio, il commovente sarcofago di Ilaria del Carretto (moglie di Paolo Guinigi), capolavoro di Jacopo della Quercia che ricorda i monumenti funerari francesi. Impossibile non commuoversi davanti al volto della fanciulla – morta di parto a ventisei anni (1405) – al suo profilo delicato e alla tristezza del cane accucciato ai suoi piedi. La sua acconciatura e l’abito ricordano quelli delle dame del gotico internazionale. Mentre i festoni retti da putti sui fianchi del sarcofago richiamano la tradizione classica antica.

Lucca, San Frediano, facciata, particolare
Lucca, San Frediano, facciata, particolare

Nella navata di sinistra si trova il tempietto ottagonale (1484) che ospita il Volto Santo, crocifisso ligneo (XI-XII secolo) venerato sin dal Medioevo. Si narra che Nicodemo lo scolpì su cedro del Libano per tramandare il ritratto autentico di Gesù e che questo giunse miracolosamente a Lucca dalla Terra Santa. Si tratta della più antica scultura lignea dell’Occidente.

San Frediano, fonte lustrale del XII secolo
San Frediano, fonte lustrale del XII secolo

Una delle chiese più interessanti del romanico-lucchese è San Frediano, che sorge sulla primitiva chiesa di San Vincenzo del VI secolo, e con diverso orientamenteo, edificata dal vescovo irlandese San Frediano, qui sepolto. Il mosaico in facciata con l’Ascensione di Cristo rappresenta una rarità. Nel Cinquecento fu costruita la Cappella del Soccorso (rifatta nel XIX secolo) e venne collegata la chiesa al cimitero.

San Frediano, Amico Aspertini, Madonna con Bambino e Santi (particolare), XVI
San Frediano, Amico Aspertini, Madonna con Bambino e Santi (particolare), XVI

Le mirabili colonne e i capitelli all’interno sono di recupero da edifici antichi. Sul retro della facciata un interessante affresco, Madonna con Bambino e Santi, di Amico Aspertini. Stupenda la fonte lustrale sulla destra (XII secolo), opera di tre maestri. Uno di questi, Maestro Roberto, scolpì due delle sei lastre della vasca ispirandosi ai sarcofagi romani. Dai mascheroni sulla coppa, dentro la vasca, zampillava l’acqua.
Nella cappella di S. Agostino gli interessanti affreschi dell’Aspertini (1508): Presepio e S. Frediano devia il Serchio (dove nel fondo è raffigurata Lucca), il Trasporto a Lucca del Volto Santo da Luni e il Battesimo di S. Agostino.

PALAZZI

Palazzo Pfanner
Palazzo Pfanner

A pochissimi passi dalle mura si trova, in una posizione discreta e defilata, Palazzo Pfanner dal gusto barocco. La costruzione, opera della famiglia Moriconi (mercanti di seta) fu avviata nel 1660. Dopo circa venti anni il Palazzo venne venduto ai nobili Controni. Questi commissionarono i lavori di ristrutturazione – come lo scalone monumentale immortalato nel film di Monicelli Il Marchese del Grillo – e ampliamento all’architetto lucchese Domenico Martinelli e, ai primi del 1700, affidarono la riqualificazione del giardino retrostante all’architetto messinese Filippo Juvarra. Ancora oggi si vedono i pregevoli affreschi che animano le pareti dei saloni, realizzati secondo i dettami quadraturisti seicenteschi, ovvero proponendo un’illusoria amplificazione degli spazi attraverso la pittura.

Palazzo Pfanner, giardini
Palazzo Pfanner, giardini

Verso la metà dell’Ottocento il produttore di birra Felix Pfanner (bavarese di origini e austriaco d’adozione) acquistò progressivamente la struttura dopo avervi installato nel 1846 la sua birreria, tra il giardino e le cantine, chiamato dal Duca di Lucca che cercò “un abile fabbricatore tedesco di birra per sé e per la città”. La birreria Pfanner però chiuse i battenti nel 1929. Attualmente la storica dimora appartiene ancora alla famiglia Pfanner che dal 1995 ha iniziato un’opera di valorizzazione, restauro e apertura ai visitatori. Il suo giardino barocco – con la sua fontana ottagonale, le sculture settecentesche con le divinità dell’Olimpo e le Quattro Stagioni – è stato scelto come location per il film Ritratto di Signora di Jane Campion (1996), interpretato da Nicole Kidman e John Malkovich.

Palazzo Mansi, sala della musica
Palazzo Mansi, sala della musica

Palazzo Mansi è più di un museo nazionale, proprio perchè è all’interno di uno dei palazzi storici di Lucca tra i più sontuosi. Nel XVII secolo fu per la famiglia Mansi un palazzo di rappresentanza e venne riadattato secondo il gusto barocco dell’epoca. Al primo piano il Salone della Musica con i suoi affreschi settecenteschi a cui seguono tre salotti affrescati e tappezzati da arazzi fiamminghi. Camminare tra gli arredi dell’epoca è una esperienza fiabesca. Dopo il terzo salotto si apre la Stanza degli Sposi, che celebra le nozze di Carlo Mansi con Elonora Pepoli (1688), con affreschi allegorici, tappezzerie di raso e la dorata alcova.

Palazzo Mansi, Stanza degli Sposi, alcova
Palazzo Mansi, Stanza degli Sposi, alcova

La prestigiosa collezione annovera ottantatré dipinti di scuole italiane e internazionali, databili dal XVI al XVIII secolo. Tra questi il famoso Ritratto di giovinetto del Pontormo, il Ritratto virile di Tintoretto, Madonna con Bambino del Correggio, due ritratti del Bronzino, ma anche Salvator Rosa, Luca Giordano e Paul Brill. Al secondo piano, invece, gli spazi espositivi sono dedicati alla pittura dell’Ottocento e del Novecento. Al terzo piano del museo è ospitata una collezione di abiti tessuti a Lucca dal Seicento al Novecento con due vestiti di corte e un mantello realizzati in tulle di seta e ricamati in lamina d’argento.

HOTEL ILARIA ****

Hotel Ilaria, Terrazza con jacuzzi
Hotel Ilaria, Terrazza con jacuzzi

Ho soggiornato all’Hotel Ilaria, già il suo nome evoca la città e Ilaria del Carretto. L’hotel è centrale, all’interno delle antiche Mura, a 10 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e vicino all’Orto botanico. Il personale è gentile e disponibile ad ascoltare le esigenze del cliente e l’accoglienza è un buon biglietto da visita all’arrivo di un viaggio. In questo hotel è facile sentirsi “come a casa”. Un punto di forza è la colazione, un’esperienza davvero super: prodotti freschi delle migliori pasticcerie, i salati praticamente a km 0, le torte rustiche sono molto buone e un segno distintivo sono le spremute d’arancia fresche, oltre ai succhi di frutta.

Hotel Ilaria, la veranda della colazione
Hotel Ilaria, la veranda della colazione

Altro aspetto molto apprezzato dalla clientela è l’Open bar buffet gratuito a disposizione degli ospiti. Un angolo open bar attivo tutti i giorni dalle 12 alle 19 dove ci si può rifocillare con bevande fredde e calde, birre, prosecco nel tardo pomeriggio, succhi, snack, torte fatte in casa, focacce, biscotti, pasticceria, patatine e noccioline. Nella stagione calda, al rientro dalle escursioni, trovare a disposizione una bibita fresca oppure una merenda per i bambini è davvero piacevole.

Lucca, Hotel Ilaria, il bagno
Hotel Ilaria, il bagno

Bello il terrazzo dove sostare tra profumi di fiori e piante, riservato e tranquillo. Vasca idromassaggio a sei posti jacuzzi (aperta dalle 9 alle 21), autentico relax dopo le passeggiate immersi nel profumo delle camelie, dell’ibisco e dei gelsomini. Le biciclette gratuite per gli ospiti costituiscono la modalità più efficiente per girare a Lucca. Le stanze non sono molto spaziose perchè si tratta di un edificio d’epoca (le scuderie dei purosangue di Villa Bottini di Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone e principessa di Lucca e Piombino), ma sono complete di tutto il necessario e confortevoli.

TRATTORIA DA GIGI

Lucca, Da Gigi, garmugia
Da Gigi, garmugia

Da Gigi è una trattoria al centro di Lucca con piatti tipici e un gradevole spazio all’aperto. Provate la garmugia, zuppa lucchese del XVII secolo. La garmugia è una deliziosa zuppa, sostanziosa, a base di fave, piselli, punte di asparagi e carciofi. Quindi primaverile, quando questi prodotti sono tutti disponibili freschi.

Informazioni

Cosa vedere

Cattedrale di San Martino
Orari in vigore dal 12 marzo 2022.
Cattedrale: Lunedì – Sabato: 10,00-18,00 – Domenica: 12,00-18,00
L’ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.
Per motivi liturgici l’orario della cattedrale potrà subire delle variazioni.

Biglietto: Ilaria del Carretto e Cattedrale Intero: € 3,00
Gratuito: bambini sotto i 6 anni; disabili con accompagnatore; guide turistiche; Forze dell’Ordine, residenti di Lucca e Provincia, sacerdoti, religiosi e religiose, pellegrini.

Campanile di San Martino: intero: € 3,00 Gratuito: bambini sotto i 6 anni; disabili con accompagnatore; guide turistiche; Forze dell’Ordine, sacerdoti, religiosi e religiose.

San Frediano
Indirizzo: Piazza S. Frediano, 55100 Lucca
Orari
Visite: Lun-Ven 9:30-18:30 Sabato 9:30-17:30 Domenica 9:30-18:30 (ultimo ingresso mezz’ora prima)
Biglietti: 3 euro intero

Torre Guinigi
Indirizzo: Via Sant’Andrea, Lucca
Telefono: 0583 48090
Email: infotorriciviche@comune.lucca.it
La prenotazione è consigliata nei giorni feriali, obbligatoria nei fine settimana e nei festivi.

Palazzo Mansi
Indirizzo: Via Galli Tassi 43
Telefono: 0583.55570 Fax: 0583.312221
Orario: martedì, giovedì, prima e terza domenica del mese dalle 9.00 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00). mercoledì, venerdì e sabato dalle 12.00 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00). Apertura straordinaria 12 luglio in occasione della Festa di San Paolino dalle 9.00 alle 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00).
Biglietti: Ingresso intero € 4,00 – ridotto € 2,00. Cumulativo dei due Musei nazionali € 6,50 – ridotto € 3,25 (valido tre giorni). Ingresso gratuito per persone con età inferiore a 18 anni

Palazzo Pfanner
Indirizzo: Via degli Asili, 33, 55100 Lucca
Periodo di apertura: Aprile –Novembre – Orario di apertura: Tutti i giorni 10:00 – 18:00
Biglietti: per visita al giardino e alla residenza, Intero 6.5€ – Ridotto 5.5€ (Ragazzi 12-16 anni / Studenti / Adulti > 65 anni) – Gruppi (>10) 4.5€

Dove dormire

Hotel Ilaria ****
Indirizzo: Via del Fosso 26 – 55100 Lucca centro storico
Telefono: 0583 47615 Fax 0583 991961
Email: info@hotelilaria.com
Preferire le stanze al secondo piano. Buono il rapporto qualità/prezzo.

Dove mangiare

Da Gigi
Indirizzo: Piazza del Carmine, 7, 55100 Lucca LU
Telefono: 0583 467266

Cosa comprare

Ceramisti d’Arte
Via Fillungo – Porta dei Borghi Lucca
Telefono 0583 467224

Antonella Cecconi

Viaggi-cultura dipendente. Amo raccontare luoghi, gente, arte e culture. Innamorata dell'orizzonte non potrei vivere senza nuove destinazioni, arte, mare e libri, la mia porta per l'altrove. I regali più graditi: un viaggio o un libro. Segni distintivi: un biglietto in tasca e una valigia accanto al letto, all'interno almeno un libro. eventi@antonellacecconi.it

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