Venezia 78. Madres Paralelas di Pedro Almodóvar, se la vita è un affare di donne la guerra, civile spagnola, è un affare da uomini

Venezia 78. Madres Paralelas di Pedro Almodóvar, se la vita è un affare di donne la guerra, civile spagnola, è un affare da uomini

Madres Paralelas, un film che fa vibrare emozioni. Coppa Volpi come migliore attrice a Penélope Cruz. Dal 28 ottobre al cinema.

MADRES PARALELAS - Official still
MADRES PARALELAS – Official still

Due donne, Janis (Penélope Cruz) e Ana (Milena Smit), si incontrano in una stanza di ospedale dove stanno per partorire. Sono entrambe single, due madri con una gravidanza inattesa. Janis, la più grande, non ha rimpianti e gioisce della bambina che sta per nascere. Ana invece è giovane, spaventata, traumatizzata e l’incognita della maternità la rende ansiosa. Janis tenta di farle coraggio mentre passeggiano tra le corsie dell’ospedale attaccate a una flebo. Solo pochi scambi e momenti insieme, ma quello stanno vivendo, il miracolo di dare la vita, creerà un vincolo tra loro molto forte. Una volta uscite dall’ospedale il destino riunirà le loro strade in modo imprevedibile.

PRESS CONFERENCE - MADRES PARALELAS - Pedro Almodovar and Penelope Cruz Credits La Biennale di Venezia - Foto ASAC
PRESS CONFERENCE – MADRES PARALELAS – Pedro Almodovar and Penelope Cruz Credits La Biennale di Venezia – Foto ASAC

Dietro questa storia sta la “Storia”. Almodóvar tesse un’altra trama sottesa e importante. Se dare la vita, essere madri è un affare di donne la guerra, in particolare quella civile spagnola, è un affare da uomini. La Spagna cerca i suoi morti per ritrovare la pace. La legge della “Memoria histórica”, approvata alla fine del 2007 dal Governo Zapatero, è stata la risposta a un popolo che chiedeva la restituzione dei suoi morti, per riconoscerli e piangerli. Finché questo non sarà possibile le ferite rimarranno aperte. Dopo il colpo di Stato di Franco del 18 luglio 1936 molti oppositori vennero giustiziati e gettati in fosse comuni. Secondo un dato governativo le fosse comuni sono circa 2.050.

PRESS CONFERENCE - MADRES PARALELAS - Actor Israel Elejalde Credits La Biennale di Venezia - Foto ASAC ph Andrea Avezz
PRESS CONFERENCE – MADRES PARALELAS – Actor Israel Elejalde Credits La Biennale di Venezia – Foto ASAC ph Andrea Avezz

Ecco che, in proposio, entra in scena Arturo (Israel Elejalde), un antropologo forense, che aiuta Janis a cercare la salma del suo bisnonno assassinato durante la guerra civile spagnola. Il film inizia e termina con questa tematica. Anche Federico García Lorca è tra i desaparecidos spagnoli. Per sfuggire ai franchisti il poeta si era nascosto a casa dei fratelli Rosales, dopo che il sindaco socialista di Granada, suo cognato, era stato fucilato. Il più giovane della famiglia Rosales era poeta e amico di Lorca, ma la famiglia appoggiava il golpe di Franco. Così Lorca venne denunciato. Fu definito «socialista e massone» e gli furono attribuite “pratiche di omosessualità, aberrazione che è arrivata ad essere vox populi”.

PHOTOCALL - MADRES PARALELAS - Actress Penelope Cruz Credits La Biennale di Venezia - Foto ASAC ph Giorgio Zucchiatti
PHOTOCALL – MADRES PARALELAS – Actress Penelope Cruz Credits La Biennale di Venezia – Foto ASAC ph Giorgio Zucchiatti

Queste motivazioni determinarono la sua condanna a morte. Il poeta fu arrestato e venne fucilato dopo essere stato, probabilmente, torturato dai falangisti. Anche la data della sua morte è ipotetica: l’alba del 19 agosto 1936. Con ogni probabilità García Lorca fu sepolto in una fossa comune a Viznar (vicino a Granada) insieme a un maestro di scuola e due toreri anarchici . La tomba fu forse solo provvisoria. Si ipotizza che il suo corpo sia stato disseppellito, poco dopo la morte, e sotterrato in una zona vicina per evitarne o ritardarne il ritrovamento.

PHOTOCALL - MADRES PARALELAS - Actress Milena Smit Credits La Biennale di Venezia - Foto ASAC ph Andrea_Avezz
PHOTOCALL – MADRES PARALELAS – Actress Milena Smit Credits La Biennale di Venezia – Foto ASAC ph Andrea_Avezz

Questo di Pedro Almodóvar è un film sulla memoria. Quanto è importante non dimenticare il passato per vivere bene il presente e immaginare un futuro migliore, evitando gli errori passati e anonime fosse comuni dove sono sepolti gli orrori commessi. Ma è un film, che pochi registi uomini possono permettersi, sull’universo femminile. Quanto donare la vita, essere madri è un affare di donne. Non Madonne idealizzate ma “madri imperfette”, perchè come ogni essere umano anche una madre è imperfetta.

PHOTOCALL - MADRES PARALELAS - P. Almodovar M. Smit and P. Cruz Credits La Biennale di Venezia - Foto ASAC ph G. Zucchiatti
PHOTOCALL – MADRES PARALELAS – P. Almodovar M. Smit and P. Cruz Credits La Biennale di Venezia – Foto ASAC ph G. Zucchiatti

Ma è anche un film dove si respira un altra tematica importante: etica laica. Perchè la morale, l’etica non è solo un affare delle dottrine religiose. La correttezza, il rispetto e la sincerità dovrebbero essere alla base di tutte le relazioni umane. Il film dimostra che quando questi valori sono presenti i rapporti sono positivi, la comunicazione e la comprensione diventano possibili qualsiasi siano le divergenze o i problemi da affrontare.

RED CARPET - MADRES PARALELAS - M Smit P Almodovar P Cruz Credits La Biennale di Venezia - Foto ASAC ph Giorgio Zucchiatti
RED CARPET – MADRES PARALELAS – M Smit P Almodovar P Cruz Credits La Biennale di Venezia – Foto ASAC ph Giorgio Zucchiatti

Il film appartiene al genere movie motion pictures, immagini (emozionanti) in movimento. Un melodramma d’azione, con colpi di scena, una storia di donne, uomini, ma anche politica, da cui uscire in lacrime. Ancora una volta il regista affronta la questione generazionale della maternità, inevitabile il confronto con “Tutto su mia madre“. Perché le donne sono madri, figlie e nipoti, la guerra sarà pure è un’affare da uomini ma per il regista un uomo è prima di tutto un figlio.

Informazioni

Biennale Cinema 2021

Antonella Cecconi

Viaggi-cultura dipendente. Amo raccontare luoghi, gente, arte e culture. Innamorata dell'orizzonte non potrei vivere senza nuove destinazioni, arte, mare e libri, la mia porta per l'altrove. I regali più graditi: un viaggio o un libro. Segni distintivi: un biglietto in tasca e una valigia accanto al letto, all'interno almeno un libro. eventi@antonellacecconi.it

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