Gli Addams stanno tornando con “Mercoledì” di Tim Burton

Gli Addams stanno tornando con “Mercoledì” di Tim Burton

Il regista, che ha incontrato il pubblico alla Festa del Cinema di Roma, sta per lanciare su Netflix la sua Mercoledì Addams

Così esordisce, in perfetto sile macabro, il teaser di Wednesday, Mercoledì: “Netflix è triste di presentare…”. L’attesissima serie live action di Tim Burton è ispirata alla lugubre e bizzarra famiglia Addams. Arriverà sulla piattaforma di streaming in autunno. Burton è il regista perfetto per la serie che sarà è un giallo. Quindi stile investigativo e soprannaturale per ripercorrere gli anni della ragazzina come studentessa.

Sono gli anni in cui Mercoledì tenta di controllare i suoi poteri paranormali e cerca di risolvere un caso su un assassino che terrorizza gli abitanti. Cerca anche di scoprire il mistero che ha coinvolto i suoi genitori venticinque anni prima.
A interpretare Mercoledì, primogenita della inquietante famiglia, non sarà Christina Ricci ma Jenna Ortega. Catherine Zeta-Jones vestirà i panni di Morticia e Luis Guzmán interpreterà Gomez Addams, marito di Morticia. Ma Christina Ricci farà parte del cast e interpreterà Marilyn Thornhill.

Antonio Monda e Tim Burton
Antonio Monda e Tim Burton

Alla Festa del Cinema di Roma 2021, dove ha ritirato il premio alla carriera, Tim Burton ha spiegato cosa vuol dire per lui il disegno: «Per me disegnare è una forma di pensiero. Non conosco altra maniera di mettere ordine nelle mie idee».
Da bambino Burton, nato nel 1958 a Burbank (California) a due passi dagli studi Disney, si è salvato grazie al disegno. Grazie al suo talento a 18 anni vince una borsa di studio messa in palio dalla Disney che gli consente di coltivare la sua passione al California Institute of the Arts di Valencia (California), o CalArt.

Tim Burton e Nicola Zingaretti
Tim Burton e Nicola Zingaretti

Acquisite le tecniche del cartooning, entra a far parte dell’Impero del Topo. Dopo aver collaborato inutilmente a Taron e la pentola magica (i suoi disegni non furono nemmeno presi in considerazione) e a una decina di progetti mai realizzati, riesce a ottenere un finanziamento di 60.000 dollari per realizzare Vincent (1982). Il suo primo cortometraggio professionale di circa cinque minuti in bianco e nero. Vincent Malloy è un ragazzino (in realtà lo stesso Burton) con fantasie macabre. Un film a pupazzi animati per raccontare lq fiaba nera, autobiografica, di un bambino che sogna di essere Vincent Price. Fa esperimenti con il suo cane e trasforma ogni ombra di casa in una paurosa evocazione spettrale. Il tutto con la voce fuori campo dello stesso Vincent Price.

Festa del Cinema di Roma 2021, Tim Burton riceve il premio alla carriera da Antonio Monda
Festa del Cinema di Roma 2021, Tim Burton riceve il premio alla carriera da Antonio Monda

Con quel film nasceva la stella a cui la Festa del Cinema ha reso omaggio consegnandogli il Premio alla Carriera durante un Incontro Ravvicinato con il pubblico. Burton è stato insignito nel 2007 anche del Leone d’Oro alla carriera dalla Mostra del Cinema di Venezia.
Tim Burton – regista di opere “cult” come Batman (1989 e 1992), Edward Mani di Forbice (1990), Ed Wood (1994), Mars Attacks! (1996), Il mistero di Slepy Hollow (1999), Big Fish – Le storie di una vita incredibile (2003) e La sposa cadavere (2005) – è un autore dallo stile inconfondibile. Un disegnatore eccentrico e dal talento straordinario, un artista poliedrico e visionario che ha raccontato come nessun altro il sottile confine tra sogno e realtà.

Tra i suoi cineasti di riferimento Burton ha citato: «Ray Harryhausen, Mario Bava, Federico Fellini, Fritz Lang e i registi dell’espressionismo tedesco, che mi hanno tutti influenzato a diversi livelli». Parlando di Hollywood dice «Non c’è nulla che mi spaventi più di un incontro con i manager degli Studios. È una sensazione di disagio che peggiora di anno in anno». Non che i suoi rapporti sociali siano mai stati migliori, però ha confessato:

Quando ero bambino non erano i mostri, ma gli esseri umani a preoccuparmi. Sentivo un forte legame con i mostri, come molti altri bambini, suppongo. Nei film dell’orrore classici era il mostro a testimoniare sentimenti umani, in particolare negli anni Cinquanta, poiché gli attori apparivano molto rigidi nella loro recitazione. Ho imparato di più sul mio vicinato quando ho visto il primo Frankenstein, che in tanti film realistici.

Festa del Cinema di Roma 2021, Tim Burton rilascia autografi
Festa del Cinema di Roma 2021, Tim Burton rilascia autografi

Immutato invece il legame di Burton con Johnny Depp, splendido protagonista di tante sue opere perché, dice: «amo gli attori che hanno voglia e capacità di trasformarsi da un film all’altro e che non hanno un’immagine pubblica da difendere. Con Johnny poi, condivido un certo senso dell’umorismo e il gusto per il bizzarro, che ci permettono chiacchierate interessanti, da cui nascono gli stimoli per ogni film».

Soltanto lui poteva continuare la saga degli Addams e abbiamo il presentimento che sarà un cult.

Informazioni

Festa del Cinema di Roma

Antonella Cecconi

Viaggi-cultura dipendente. Amo raccontare luoghi, gente, arte e culture. Innamorata dell'orizzonte non potrei vivere senza nuove destinazioni, arte, mare e libri, la mia porta per l'altrove. I regali più graditi: un viaggio o un libro. Segni distintivi: un biglietto in tasca e una valigia accanto al letto, all'interno almeno un libro. eventi@antonellacecconi.it

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