Altri due Giganti emergono dalla necropoli di Mont’e Prama a Cabras

Altri due Giganti emergono dalla necropoli di Mont’e Prama a Cabras

Risultati immediati della nuova campagna di scavi cominciata il 4 aprile

Prosegue l’impegno del MiC nello studio delle testimonianze di quest’antica civiltà mediterranea con la nuova campagna di scavi nel sito della necropoli nuragica di Mont’e Prama, avviata lo scorso 4 aprile dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna. Riaffiorano da passato altri due giganti nella necropoli di quasi tremila anni fa. Sono emersi i torsi e altri frammenti di due nuove statue. Entrambe identificate come “pugilatori del tipo Cavalupo” per il grande scudo flessibile avvolto davanti al tronco.

Statua di pugilatore, Mont'e Prama, Età del Bronzo / Età del Ferro
Cagliari, Statua di pugilatore, Mont’e Prama, Età del Bronzo / Età del Ferro

Del tutto simili alle due sculture recuperate a pochi metri di distanza nel 2014 e ora esposte nel Museo civico di Cabras: i Giganti di Mont’e Prama le antiche sculture risalenti alla Civiltà nuragica (dell’VIII sec. a.C.). Probabilmente non saranno gli ultimi giganti a emergere dal passato. Speriamo di vederli presto tutti riuniti nella sede museale di Cabras (dove sono presenti sei statue) dove è previsto un progetto di ampliamento per accogliere le rimanenti statue esposte nel Museo archeologico nazionale di Cagliari, dove rimarrebbero quattro statue.

Testa di Gigante di Mont’e Prama
Testa di Gigante di Mont’e Prama

Il cantiere in corso, finanziato dalla Soprintendenza con 85.000 euro, durerà tutta la primavera. Mentre è già pronto il progetto per il prossimo intervento di ben maggiore importo, 600.000 euro. Questo vedrà affiancati la Soprintendenza come ufficio di direzione scientifica e tecnica e il Segretariato Regionale del MiC come stazione appaltante. Segretariato e Soprintendenza, inoltre, stanno per avviare un intervento ancor più ambizioso, per un importo di 2,8 milioni di euro, che comprende il restauro delle sculture rinvenute dal 2014 al 2016. A queste risorse, insieme ai 3 milioni di euro destinati allampliamento del Museo Archeologico di Cabras nell’ambito del programma d’interventi previsti dal Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali” annualità 2015/2016, si sommano inoltre 4,15 milioni di euro per il sito di Tharros, sempre nel comune di Cabras.

Museo Archeologico Giovanni Marongiu, Giganti di Mont’e Prama
Museo Archeologico Giovanni Marongiu, Giganti di Mont’e Prama

Il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha dichiarato: “Una scoperta eccezionale alla quale ne seguiranno altre, a conferma del significativo impegno del Ministero su questo sito straordinario, che non ha eguali nel Mediterraneo. Il ritrovamento di altri due Giganti, infatti, avviene a poco meno di un anno dalla nascita della Fondazione che vede il MiC, il Comune di Cabras e la Regione Sardegna impegnati nella valorizzazione di una delle maggiori testimonianze di un’antica civiltà mediterranea. Due nuove gioielli si aggiungono così a questo gruppo statuario dal fascino misterioso, capace di attirare l’attenzione del mondo intero”

Pugilatore tipo Cavalupo, particolare, courtesy of MiC
Pugilatore tipo Cavalupo, particolare, courtesy of MiC

“Mentre i frammenti di piccole e medie dimensioni vengono quotidianamente messi in evidenza, documentati nella giacitura sul terreno e recuperati – ha dichiarato la Soprintendente, Monica Stochino – i due grossi e pesanti blocchi dei torsi avranno bisogno di tempo per essere liberati dal sedimento che li avvolge e perché possa essere approntato quanto è necessario per il recupero in sicurezza. Il ritrovamento – aggiunge il Soprintendente – premia la costanza e la validità del metodo archeologico di esplorazione progressiva attraverso fasi di sondaggio preliminare e di indagine sistematica, misurate ed eseguite nei modi e nei tempi consentiti dalla disponibilità delle risorse e dalla parallela elaborazione dei progetti di scavo, restauro ed esposizione dei reperti e di valorizzazione del sito”.

Testa di gigante dei recenti scavi, particolare, courtesy of MiC
Pugilatore tipo Cavalupo, courtesy of MiC

L’attuale intervento di scavo è il risultato dell’inteso lavoro di preparazione scientifica e tecnica condotto dagli archeologi Alessandro Usai e Maura Varigiu, dall’antropologa Francesca Candilio, dalla restauratrice Georgia Toreno e dall’architetto Elena Romoli.

La Fondazione Mont’e Prama, presieduta da Anthony Muroni, è nata il 1 luglio 2021. L’atto costitutivo è stato firmato dal Ministro Franceschini, del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Christian Solinas, e dal Sindaco di Cabras, Andrea Abis. Il Ministero della cultura ha conferito alla Fondazione il complesso delle sculture di Mont’e Prama; l’immobile realizzato in funzione dell’ampliamento del Museo Archeologico di Cabras; l’area archeologica di Tharros, la Torre di San Giovanni e l’ipogeo di San Salvatore. È attualmente in corso la procedura di selezione per il primo direttore della Fondazione.

Redazione

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