Tolaini, dal Canada in Toscana per produrre grandi vini

Tolaini, dal Canada in Toscana per produrre grandi vini

Tolaini anche quest’anno sul podio, con Valdisanti 2018 si aggiudica i Tre Bicchieri 2022 del Gambero Rosso

Ingresso Tenuta Tolaini
Ingresso Tenuta Tolaini

Arrivare in questa azienda è già di per sè uno spettacolo: dolci colline punteggiate da cipressi, vigneti e boschi, un paesaggio all’insegna della biodiversità. Ad accoglierti una stele in pietra alta due metri, venuta alla luce durante gli scassi nelle vigne, con incisa una “T”, iniziale nella versione etrusca del nome del proprietario: Tolaini . Due leoni in pietra scortano il viale di ingresso. Un’azienda giovane, acquistata nel 1998 da Pier Luigi Tolaini (n. 1936) che ha lasciato la Lunigiana nel 1956, all’età di 20 anni, per far fortuna in Canada, a Winnipeg. L’intenzione era di restarci solo qualche anno per poi tornare in Italia e acquistare un po’ di terra. In verità l’imprenditore è sempre rimasto in Canada dove ha fatto fortuna con i trasporti. Infine ha venduto, nel 2018, la sua azienda alle ferrovie canadesi (Canadian Railways) per realizzare il suo sogno: produrre un grande vino.

Tenuta Tolaini, vista dall'alto
Tenuta Tolaini, vista dall’alto

Così si è fermato in Toscana, a Castelnuovo Berardenga, dove ha impiantato in un anfiteatro naturale, tra il 2000-2005, vigneti che coprono attualmente una estensione di 55 ettari (17 di Cabernet Sauvignon, ma anche Merlot e Cabernet Franc). In Canada ha imparato a conoscere, e apprezzare, i vini di Bordeaux. In Toscana ha iniziato a produrre vini a denominazione: Chianti classico e una riserva nel 2008. La produzione è di circa 1 kg. a pianta. Due gli appezzamenti: i poderi di Montebello e San Giovanni. La produzione annua è di circa 250.000 bottiglie destinate per il 95% al mercato estero (50% viene esportato negli Stati Uniti e il 45% nel resto del mondo).

Tenuta Tolaini
Tenuta Tolaini

Dopo la scomparsa, lo scorso anno, di Pier Luigi Tolaini le redini dell’azienda sono passate alla figlia Lia coadiuvata da competenti collaboratori come Alberto Fusi, amministratore delegato, Luca Mittica, direttore commerciale, del famoso Michel Rolland come consulente enologo e dell’agronomo Andrea Paoletti. A partire dal 2017 Luca D’Attoma è diventato il consulente enologico e Ruggero Mazzilli, proprietario e fondatore della SPEVIS (Stazione Sperimentale Per la Viticoltura Sostenibile), è il consulente agronomico.

Tenuta Tolaini
Tenuta Tolaini

Le uve, vendemmiate a mano, vengono conferite in cantina dove il processo di cernita viene effettuato dal selezionatore ottico, che ha sostituito il lavoro di otto persone addette alla selezione (con turnazione ogni due). Gli acini troppo piccoli, verdi, secchi vengono scartati. Solo i migliori arrivano nei tini dopo essere stati raffreddati. Le uve migliori sono lasciate a fermentare in tini troncoconici di Allier. Ogni singolo lotto di uva di parcelle diverse viene vinificato separatamente e resta separato anche nelle fasi di affinamento, fino all’assemblaggio finale. Per il Picconero, vino di punta di Tolaini, le decisioni per l’assemblaggio finale vengono prese dopo 16-18 mesi di maturazione in barriques.

Tolaini, vigneti
Tolaini, vigneti

I vini Tolaini maturano nella barriccaia, un’area “termocontrollata” di 900 mq che ospita fino a 1200 barriques, tonneaux e diverse botti grandi, queste ultime vengono utilizzate solo per l’affinamento del Sangiovese. La barriccaia è completamente nascosta nel sottosuolo sotto il giardino all’italiana antistante la cantina.

Quello che rende speciale quest’azienda è la sua propensione all’innovazione e l’attenzione all’ambiente inteso come contesto naturale e umano. La squadra Tolaini lavora insieme da anni e questo è un indicatore del benessere aziendale. Tutti quelli che lavorano in vigna (32 tra albanesi, italiani, indiani, cambogiani, argentini) sono dipendenti. Per diminuire la fatica, e trovare riparo sotto un ombrello durante le ore di maggiore esposizione al sole, il produttore ha ideato, prodotto e brevettato un mini trattore che consente agli operatori di lavorare manualmente nei vigneti stando comodamente seduti (senza patire le conseguenze di mal di schiena o di ginocchia).

Tolaini, tenuta, particolare
Tolaini, tenuta, particolare

Non è solo un sollievo per gli operatori perché migliora l’efficienza in quanto diminuiscono fatica e tempi. Il trattore, chiamato Rossetto e prodotto in Italia, ha determinato un aumento del 40% dell’efficienza con un equivalente risparmio in termini economici. Vedere lavorare tra i filari gli operatori che parlano serenamente e non subiscono i danni della calura e fatica dona una sensazione di benessere.

Il team Tolaini collabora con la Facoltà di Agronomia dell’Università di Firenze per la corretta gestione idrica dei vigneti. Attraverso una nuova tecnologia, che misura la quantità d’acqua nelle foglie, è possibile da monitorare costantemente lo stato fisiologico della pianta. Questo permette di mantenere le piante in una condizione di leggero stress idrico per far si che le piante concentrino l’energia per far maturare l’uva.

Tolaini, bottaia
Tolaini, bottaia

Tolaini, nell’area del Chianti Classico (dove le aziende per il 52%, sono biologiche), è un’azienda attenta alle questioni relative alla sostenibilità ambientale. Valuta l’efficienza dei cicli produttivi aziendali e della relativa impronta di carbonio al fine di predisporre buone pratiche “compensative” delle emissioni di CO2. Tra queste c’è la presenza di boschi in azienda, il sovescio e lo sfalcio all’interno del filare, oltre alla produzione di acqua calda utilizzando biomasse e il recupero di acque piovane.
Dal 2013 l’azienda è in conduzione biologica, di cui si vedono già i risultati: le piante stanno bene e il suolo è molto più ricco. Dalla vendemmia 2023 avrà la certificazione ufficiale.

Tolaini, lavoro in vigna
Tolaini, tenuta, particolare

Nella produzione di vino e olio le pratiche a forte impatto ambientale sono il peso delle bottiglie e il tipo di packaging usato. Lo studio in programma servirà a quantificare il valore di questo impatto per l’individuazione di interventi per migliorare l’impronta di carbonio. L’obiettivo del progetto è anche quello di acquisire la documentazione necessaria per ottenere un’attestazione di bilanciamento tra emissioni di gas a effetto serra e assorbimento di carbonio per raggiungere la Carbon Neutrality.

Tolaini, lavoro in vigna con i trattorini
Tolaini, lavoro in vigna con i trattorini

In breve tempo il sogno “canadese” si è realizzato e sono arrivati importanti riconoscimenti: il Valdisanti 2018 si è aggiudicato i Tre Bicchieri 2022 del Gambero Rosso. I nostri assaggi.

Chianti Classico Vallenuova 2019 DOCG. Sangiovese 95% e 5% Canaiolo, affinamento solo in acciaio. Ha bisogno di essere aperto un po’ di tempo prima per ossigenarsi. Note di ciliegia, leggera speziatura, tannini equilibrati, facile bevuta.

Vini in degustazione: Al Passo, Valdisanti, Picconero
Vini in degustazione: Al Passo, Valdisanti, Picconero

Montebello Sette, Chianti Classico Gran Selezione del 2016. Sangiovese 100% da un unico vigneto, colore rosso granato. Riposa in cantina 30 mesi, note di ciliegia, speziatura e liquirizia, tannini asciutti e finale persistente (27 euro in azienda).

Al Passo 2017, prende il nome dal boschetto circolare in cima alla collina della tenuta. Il blend tradizionale Tolaini: un terzo di Sangiovese, un terzo di Cabernet Sauvignon e un terzo di Merlot. Rosso rubino con unghia tendente al granato. Frutti rossi, note speziate e tannini morbidi (16 euro la bottiglia in azienda),

Vallenuova 2019 e Montebello Sette 2016
Vallenuova 2019 e Montebello Sette 2016

Valdisanti 2018, cuvée 50% Cabernet Sauvignon e 50% Cabernet Franc. 16 mesi di affinamento in barriques di cui 6 su fecce fini. Rosso rubino con riflessi granati, cannella, note vanigliate, frutta matura, strutturato con tannini morbidi. Bel vino con un buon rapporto qualità/prezzo (24 euro la bottiglia in azienda).

LEGIT, Cabernet Sauvignon
LEGIT, Cabernet Sauvignon

Picconero 2016, Merlot 65% e Cabernet Franc 35%. Vino di punta e nello stile di Pier Luigi Tolaini. Viene prodotto solo nelle grandi annate, invecchiamento 12 mesi in bottiglia, affinamento 6 + 18 mesi in barriques. Un vino corposo, complesso, rosso-rubino intenso con riflessi granati. Aromi di more, vaniglia, pepe nero e tabacco. Vino complesso con tannini morbidi, il finale non prolungato (65 euro la bottiglia in azienda). Dall’annata 2018 il Picconero sarà 100% Merlot, un nuovo percorso denso di aspettative.

Tolaini, botte
Tolaini, botte

Soprattutto per il mercato americano il Legit, dedicato al grande pianista jazz Thelonius Monk, un Cabernet Sauvignon in purezza, invecchiamento di 24 mesi in barriques, inserito tra i top Wines, 100 vini, di Wine Spectator 2016. Color rosso rubino, note di vaniglia, frutta matura e speziatura. (50 euro in azienda).

Informazioni

Tolaini Winery Societa’ Agricola S.r.l.

Strada Provinciale 9 di Pievasciata, 28
Loc Vallenuova – 53019 Castelnuovo Berardenga – Siena
Tel. +39 0577 356972
Fax +39 0577 356701
info@tolaini.it

Antonella Cecconi

Viaggi-cultura dipendente. Amo raccontare luoghi, gente, arte e culture. Innamorata dell'orizzonte non potrei vivere senza nuove destinazioni, arte, mare e libri, la mia porta per l'altrove. I regali più graditi: un viaggio o un libro. Segni distintivi: un biglietto in tasca e una valigia accanto al letto, all'interno almeno un libro. eventi@antonellacecconi.it

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