La 72. Mostra del cinema chiude il sipario a Venezia e lo apre a Roma. Premi e riflessioni

 

La Mostra del cinema ha consegnato i premi più ambiti e chiuso il sipario.
Da domani a Roma una rassegna dei film presentati al Lido.

Dopo quelli già assegnati – Leone d’Oro alla Carriera 2015 a: Bertrand Tavernier; Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker Award 2015 a: Brian De Palma; Persol Tribute to Visionary Talent Award 2015 a: Jonathan Demme e il Premio L’Oréal Paris per il Cinema a: Valeria Bilello – ecco i film premiati.

La Giuria di Venezia 72, presieduta da Alfonso Cuarón, dopo aver visionato tutti i 21 film in concorso, ha assegnato i seguenti premi:
– Leone d’Oro per il miglior film a: DESDE ALLÁ (FROM AFAR) di Lorenzo Vigas (Venezuela, Messico),
– Leone d’Argento per la migliore regia a: Pablo Trapero per il film EL CLAN (Argentina, Spagna),
– Gran Premio della Giuria a: ANOMALISA di Charlie Kaufman e Duke Johnson (USA),
– Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a: Valeria Golino nel film PER AMOR VOSTRO di Giuseppe Gaudino (Italia),
– Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a: Fabrice Luchini nel film L’HERMINE (L’ermellino) di Christian Vincent (Francia),
– Premio per la Migliore Sceneggiatura a: Christian Vincent per il film L’HERMINE di Christian Vincent (Francia),
– Premio Speciale della Giuria a: ABLUKA (Follia) di Emin Alper (Turchia, Francia, Qatar),
– Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore emergente a: Abraham Attah nel film BEASTS OF NO NATION di Cary Joji Fukunaga (USA).

La Giuria Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” della 72ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da Saverio Costanzo ha assegnato il
– Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima (Luigi De Laurentiis) a: THE CHILDHOOD OF A LEADER di Brady Corbet (Regno Unito, Ungheria) (ORIZZONTI), e un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore.

PREMI ORIZZONTI

La Giuria Orizzonti, presieduta da Jonathan Demme, dopo aver visionato i 34 film in concorso, ha assegnato, tra i diversi riconoscimenti:
– il Premio Orizzonti per il Miglior Film a: FREE IN DEED di Jake Mahaffy (USA, Nuova Zelanda),
– il Premio Orizzonti per la Migliore Regia a: Brady Corbet per THE CHILDHOOD OF A LEADER (Regno Unito, Ungheria),
– il Premio Orizzonti per il Miglior Cortometraggio a: BELLADONNA di Dubravka Turic (Croazia),

https://www.youtube.com/watch?v=tWhnfPg5zro

– il Venice Short Film Nomination for the European Film Awards 2015 a: E.T.E.R.N.I.T. di Giovanni Aloi (Francia).

PREMI VENEZIA CLASSICI

La Giuria presieduta da Francesco Patierno e composta da studenti di cinema provenienti da diverse Università italiane: 25 laureandi in Storia del Cinema, indicati dai docenti di 12 DAMS e della veneziana Ca’ Foscari, ha assegnato i seguenti premi:
– il Premio Venezia Classici per il Miglior Documentario sul Cinema a: THE 1000 EYES OF DR. MADDIN di Yves Montmayeur (Francia)
– il Premio Venezia Classici per il Miglior Film Restaurato a: SALÒ O LE 120 GIORNATE DI SODOMA di Pier Paolo Pasolini (1975, Italia, Francia).

Ne esce gratificato il cinema sudamericano, con uno sconosciuto Lorenzo Vigas vincitore, e quello francese, a cui sono andati diversi riconoscimenti. Il cinema italiano, ad eccezione del premio a Valeria Golino, ne esce senza soddisfazioni. Il trionfatore è stato Brady Corbett che, con il suo The Childhood of a Leader, ha portato a casa ben due premi, più uno in denaro.

Il cinema che ha vinto a Venezia è quello della realtà, le storie vere; il boom economico, la bolla del benessere e il fatuo edonismo sembrano tramontati. Ma come già affermato in molti ambiti, il tempo della crisi è quello della ricerca delle risorse, dell’innovazione, dello stimolo a cambiare, per convivere in una realtà fluttuante, impermanente e meticcia.

Quella che preme nella realtà, ed emerge sullo schermo, è una società multietnica, con le problematiche e le contaminazioni culturali che comporta, protagonista dell’interessante In Jackson Heights di Frederick Wiseman, girato nel quartiere di immigrati New York.

Un altro tema sotteso a molti film è la dittatura, in tutte le sue sfaccettature, quella vestita di cultura dei nazisti in Francofonia, quella che non si dimentica di Remember e quella che fa da sfondo a El clan, tratto dalla storia vera di una famiglia argentina durante gli anni della dittatura militare. Dittature e guerre che il nuovo secolo non è stato capace di lasciarsi alle spalle usando il dialogo e il confronto per combattere la violenza.

In Jackson Heights - Mariachis

In Jackson Heights – Mariachis

L’invito al dialogo, al rispetto e all’amore per il diverso è in The Danish Girl di Tom Hooper (Premio Queer Lion), dove il sesso, che in passato ha imperversato sullo schermo e nei rapporti, è in secondo piano. Il sesso in Anomalisa è quello dei pupazzi, oppure è evocato come in Desde Allà (Leone d’Oro) ‘guardare ma non toccare’ o deviato come in Spotlight, l’indagine del Boston Globe (una storia vera) su 249 sacerdoti pedofili a Boston. E anche nella leggiadra commedia francese che strappa non pochi sorrisi, Marguerite (storia di una nobildonna che si ostina a cantare benché stonata) si cela la triste realtà di una moglie tradita che, non riuscendo ad essere primadonna per il marito, tenta di esserlo sul palcoscenico.

Storie in un mondo in continuo cambiamento, questo è il cinema visto a Venezia, dove sono stati assegnati molti interessanti, e condivisibili, premi collaterali come il premio Soundtrack Stars alla carriera a Nicola Piovani, il premio P. Nazareno Taddei a Marguerite di Xavier Giannoli, il premio Fondazione Mimmo Rotella e il premio Fedeora a Francofonia e il Mouse d’argento e il premio Brian a Spotlight di Tom McCarthy.

Dal 15 al 22 settembre in numerose sale cinematografiche sarà possibile vedere alcuni film di VENEZIA E LOCARNO a ROMA, un’occasione per gustare, in anteprima nazionale, film d’autore in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Qui il programma completo: Rassegna Locarno – Venezia

Buona visione!

FOTO ASAC

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