Lungo la Weinstraße non solo vino. Cosa vedere e gustare

Lungo la Weinstraße non solo vino. Cosa vedere e gustare

La Strada del Vino che corre lungo l’Adige: tanti itinerari, bellezze e bontà da scoprire.

INDICE: Egna e OraTermeno e Lago di CaldaroSeehof KellerChiesa parrocchiale della ConversioneAppiano, i tre castelliInformazioni

Percorrere la Weinstraße (la Strada del Vino) da Salorno a Nalles, oltre a consentire la visita di illustri cantine con ottimi vini, permette di godere di un paesaggio unico: 5000 ettari vitati fino a 900 m distesi sui fianchi di stupende montagne. La valle solcata dall’Adige è ricca di incantevoli borghi, antichi castelli, il lago più caldo delle Alpi ed eccellenze gastronomiche. L’itinerario può essere percorso sia in auto che in bicicletta lungo le ciclabili, da Bolzano a Caldaro e Salorno. Per chi ama la montagna (trekking, mountain bike, forest bathing e buona cucina) può, da Salorno, andare a Cauria per un piacevole soggiorno nel Parco naturale Monte Corno.

Egna e Ora

Egna, portici
Egna, portici

Provenendo da sud incontriamo, sulla riva destra dell’Adige, la chiesetta di San Floriano (ospizio per pellegrini del XIII sec.) e poi Egna, fondata nel XII secolo per volere del principe vescovo di Trento. Borgo che conserva ancora il nucleo antico con i suoi bei portici. Situato su una via di transito importante conserva le caratteristiche della strada-mercato dove avveniva lo sdoganamento delle merci via terra e via fiume. All’ingresso di Ora si trova la chiesa di S. Pietro con un gigantesco San Cristoforo affrescato, protettore dei viandanti.

Termeno e Lago di Caldaro

Lago di Caldaro
Lago di Caldaro

Sulla riva opposta dell’Adige si trova Termeno (patria del rinomato e aromatico Gewürztraminer). Da vedere gli affreschi duecenteschi (in particolare I vizi capitali) della chiesetta di S. Giacomo in Castelaz, sopra il paese. Nel centro del borgo è possibile visitare la cantinar Hofstatter con il suo giardino-vigneto e poco distante la cantina con bistrot di Elena Walch.

Vicino Il lago di Caldaro, il lago più caldo delle Alpi e il bacino più ampio dell’Alto Adige. Una meta turistica molto amata e un contesto naturalistico attraente. Il lago, circondato da vette, è contornato da bellissimi vigneti (800 ettari) adornati da palme, olivi, cipressi e altre piante di stile mediterraneo. Essendo riserva naturale è luogo di sosta di tante specie di uccelli migratori. Se in inverno è possibile pattinare sulla superficie gelata del lago in estate si può andare in barca a vela. Lungo un bel sentiero (7,5 km), della durata di circa 2 ore e mezza ,si può fare l’intero giro del lago.

Al centro del paese, Caldaro, ci sono eleganti edifici del Seicento e Settecento. Accoglienti bar e cantine offrono l’occasione di fare piacevoli soste e degustazioni. Intorno ben 200 km di percorsi tracciati e assistiti per fare magnifiche passeggiate. Una funicolare sale, dalla frazione di Sant’Antonio, fino al passo della Mèndola da dove godere di bei panorami.

Seehof Keller

Seehof Keller

Un ristorante, che merita una sosta, soprattutto in una bella serata estiva per una cena sotto le stelle e un panorama da incanto: il Seehof Keller. I tavoli all’esterno sono in una grande terrazza, immersa nei vigneti (vecchie pergole) e con una vista magica sul Lago di Caldaro. All’interno gli ambienti sono raffinati ed eleganti. La costruzione è un vecchio maso vinicolo, nell’ex fienile è situata la cantina a volte per l’invecchiamento del vino.
La cura nell’arredo e l’accoglienza rendono l’atmosfera calda e piacevole.

Taglioni all'uovo con funghi nostrani
Taglioni all’uovo con funghi nostrani

Il menù è vario e creativo, tutt’altro che banale e nel rispetto dei prodotti stagionali. In autunno la ricca cucina tradizionale locale. La cena è decollata subito con una ricercata e deliziosa Tartare di carne di cavallo, gelato alla senape, cipolle e noci presentata come un dipinto impressionista, da mangiare prima con gli occhi.

Carré di agnello sfogliatine di patate e porcini
Carré di agnello sfogliatine di patate e porcini

Come primo piatto Taglioni all’uovo con funghi nostrani, pasta homemade e funghi freschi dai profumi di bosco, una sollecitazione del palato. Il Carré di agnello sfogliatine di patate e porcini dalla carne magra e tenerissima, cottura perfetta è tra i migliori mai gustati.

Bignè ripieni di mousse alla noccciola, gelato al caramello salato e fichi
Bignè ripieni di mousse alla noccciola, gelato al caramello salato e fichi

Il Pinot Nero Riserva Saltner 2017 Kaltern – note di frutti rossi (ciliegia, lampone e more), rotondo dai tannini morbidi e vellutati e dal gusto prolungato – ha accompagnato bene i piatti a base di carne e funghi.
Il dessert, Bignè ripieni di mousse alla noccciola, gelato al caramello salato e fichi, è stata una sinfonia di piaceri che ci ha sedotto.

Chiesa parrocchiale della Conversione – San Paolo

Portale della chiesa parrocchiale della Conversione (S. Paolo)

La Chiesa Parrocchiale della Conversione, nota anche come “Duomo”, si trova nel centro di San Paolo nell’Oltradige, una frazione di Appiano (Eppan). Alla facciata è affiancata una torre alta ben 86 metri, che sembra lo gnomone della vallata, visibile anche da lontano. Già nel 1147 San Paolo era la più ricca parrocchia dell’Alto Adige.
Allo scopo di ostentare la loro ricchezza e potenza i nobili dell’epoca fecero erigere una chiesa di spropositata grandezza (1484 – 1533). Il campanile, di epoca successiva, fu costruito tra il tardo XV secolo – metà del XVII secolo.

Chiesa parrocchiale della Conversione, Madonna col Bambino (1460)
Chiesa parrocchiale della Conversione, Madonna col Bambino (1460)

Un’opera, la cui costruzione durata oltre 250 anni, che risulta essere un palinsesto di diversi stili architettonici. La parte inferiore del campanile è in stile gotico, mentre la superiore, con la cupola a cipolla, è tipicamente barocca. Il campanile vanta ben nove campane. Sono interessanti la meridiana (1718) e i monumenti funerari in memoria dei nobili Firmian, Khuen e Thun.
L’interno della chiesa è in stile tardo-gotico a tre navate. Scultura lignea rara è la Madonna col Bambino (1460) che reca in mano un grappolo di uva, simbolo di passione ma che connota il territorio in maniera inequivocabile già dal XV secolo.

Appiano, i tre castelli

Castel Boymont
Castel Boymont

Appiano/Eppan, primo comune per superficie vitata (1000 ettari) è formato da nove frazioni ed è ricco di castelli, rocche, residenze signorili e chiese. Costruzioni che testimoniano la presenza di famiglie ricche e nobili (i conti Eppan e i conti del Tirolo). A San Michele l’edificio della cantina sociale è in stile Liberty e vanta una produzione rilevante in termini di quantità e soprattutto di qualità.

Castello di Appiano
Castello di Appiano

Si consiglia l’affascinante sentiero a piedi, tra boschi e vigne, dei tre castelli (2 ore circa). Possibilità di parcheggio vicino castel Corba, una duecentesca casa-torre ora adibita ad albergo-ristorante (privato). Il percorso più comodo e facile (45 minuti circa) è quello per il Castel Boymont, in posizione panoramica, dalle eleganti trifore, eretto nella prima metà del XIII secolo fu distrutto da un incendio (all’interno c’è un bar/taverna).

Scale per il castello di Appiano
Scale per il castello di Appiano

Un sentiero più lungo, che prevede la discesa e risalita di circa 200 scalini (in alternativa c’è un servizio navetta), conduce, in poco più di un’ora, al Castello di Appiano (Castel Hocheppan, XI secolo). Già il vederlo da lontano incute soggezione, una fortificazione che sembra inespugnabile con una torre alta 30 m. Da Pasqua a novembre è aperta all’interno un’ottima locanda dove pranzare e rifocillarsi.

Castello di Appiano
Castello di Appiano

All’interno delle mura anche una cappella con interessanti affreschi romanici del XII secolo di soggetto sacro e profano. Conservano la più antica raffigurazione dei canederli (Knödel).

Non volendo faticare troppo a causa delle pendenze e dei troppi scalini si consiglia la visita al Castello di Appiano partendo dalla parte opposta, ovvero da Missiano (1 ora circa).

Vista dal castello di Appiano
Vista dal castello di Appiano

Vicino Castel Ganda, dal parcheggio dell’hotel Strobhof, parte un facile sentiero per raggiungere le “buche di ghiaccio“. Depositi franosi, con massi di grandi dimensioni, hanno creato sottoterra correnti di aria gelide che arrivano in superficie con una differenza di temperatura che può arrivare a 30 gradi (a giugno pendono ancora ghiaccioli).

Segnaletica sentieri per i castelli
Segnaletica sentieri per i castelli

Informazioni

Da vedere
Chiesa parrocchiale della Conversione
Piazza San Paolo, 16 – 39050 – San Paolo Appiano
Possibilità di visite su prenotazione
+39 0471 662191 / 393 6331772

Dove mangiare
Seehof Keller
S. Giuseppe al lago 60 – 39052 Caldaro
Telefono +39 0471 960020

Antonella Cecconi

Viaggi-cultura dipendente. Amo raccontare luoghi, gente, arte e culture. Innamorata dell'orizzonte non potrei vivere senza nuove destinazioni, arte, mare e libri, la mia porta per l'altrove. I regali più graditi: un viaggio o un libro. Segni distintivi: un biglietto in tasca e una valigia accanto al letto, all'interno almeno un libro. eventi@antonellacecconi.it

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